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FranciaEuropa

Internet sotto controllo

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In contraddizione con quanto votato recentemente dal parlamento europeo, che ha riconosciuto il diritto di tutti i cittadini dell’Unione ad avere accesso ad Internet, nella notte i deputati francesi hanno votato un testo sulla “protezione della creazione su Internet” che permetterà di tagliare la connessione a chi scarica illegalmente musica e film. La legge deve ancora passare di fronte alla commissione mista assemblea-senato, il 9 aprile, e poi sarà resa operativa in fretta. Il mondo politico è diviso, cosi’ come lo è quello artistico. Il colmo è stato toccato dai socialisti: al senato, ci sono stati dei voti a favore della legge (Robert Badinter e Catherine Tasca), mentre all’assemblea i deputati Ps hanno votato tutti contro. Cantanti, registi e scrittori si sono divisi: c’è stata una serata all’Odéon in difesa della legge, perché protegge il diritto d’autore prosciugato dalla gratuità di Internet (Jean-Jacques Annaud, per esempio), posizione combattuita come arcaica e impossibile da applicare da altri (Jacques Attali, per esempio).

La legge istituisce una Alta autorità di controllo (Hadopi), che avrà il compito di individuare i pirati. Chi è pescato a scaricare illegalmente musica o film riceverà una mail di avvertimento. Poi, se persiste, una raccomnadata con ricevuta di ritorno. Al terzo sgarro, arriverà il taglio della connessione,  da due mesi a un anno (durante questo periodo, almeno, l’internauta sarà esentato dal pagare l’abbonamento). Il pirata avrà la possibilità di fare ricorso nei 30 giorni che seguono il taglio.

In sostanza, una legge “inapplicabile” dicono in molti. Come è già inapplicata una precedente legge, la Dadvsi, del 2005, anch’essa destinata a lottare contro lo scaricamente illegale di opere della creazione. Il ministero della cultura, che ha preparato il testo di legge, ha calcolato che l’Hadopi potrebbe essere obbligata a inviare 10mila mail di avvertimento al giorno, 3mila raccomandate e imporre mille interruzioni di abbonamento. Cioè, 25 secondi di tempo, per i tre membri delHadopi, per fare una scelta. “Quando una legge appare cosi’ complicata nella sua applicazione, cosi’ imprevisibile e cosi’ aleatoria dal punto di vista tecnico – ha commentato un deputato socialista – significa che non è una buona legge”. Per non parlare nemmeno dell’aspetto “big brother”, di controllo capillare e intrusione in ogni personal computer.

  • http://haivolutovedereparigi.blogspot.com arco

    La legge è stata appena respinta dall’Assemblea Nazionale, con un'”imboscata” del PS (in realtà molti deputati dell’UMP non erano presenti volontariamente). Vedremo se Sarkozy insisterà per farla votare a tutti i costi o si renderà conto che rischia di perderci un po’ più della faccia in questa che appare sempre di più come una crociata ideologica.
    Interessante l’analisi (tardiva) dell’ex-estensore della Loi DADVSI, Christian Vannest (UMP), che spiega sul suo blog in 3 semplici passi perché questa legge è inutile e stupida: http://www.christianvanneste.fr/?p=2202