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Nuvoletta rossa

Interludio: “Gang Bang” Work in Progress

A guardare il flop dell’asta delle tavole dello speciale Comunista a chi?, organizzata dagli specialisti di Little Nemo a Milano il week-end fra il 6 e il 7 maggio, verrebbe da pensare che al lettore medio del manifesto di portarsi a casa le tavole originali dei fumetti non freghi granché. D’accordo, la base di partenza era un bello scoglio: tremilacinquecento euro sono una bella botta, anche per un malloppo del genere. Però fra le diciotto tavole del lotto c’era una spettacolare tavola a colori 35 x 50 di David Lloyd, più opere realizzate da maestri del fumetto come Giorgio Cavazzano, o “firme” come Enoch, Casini o il Nick Abadzis di Laika, e poi Recchioni, Cajelli & Ferrario e tanti altri ancora. Insomma, roba che teoricamente dovrebbe vendersi da sé. E allora, dov’è l’errore? La parola al gentile pubblico. Forse non abbiamo pubblicizzato abbastanza la cosa. Forse avremmo fatto meglio a puntare sui singoli pezzi, più che su una vendita “a blocco”. Forse, per rifarsi al linguaggio del marketing, abbiamo sbagliato “target”, e più che puntare ai collezionisti tout-court avremmo dovuto circuire i nostri lettori abituali. O forse iniziative come la mitica Asta la victoria che in tempi formato tabloid portò nelle casse del quotidiano un bel po’ di milioncini sono state ricacciate nella pattumiera della storia dalla crisi. Comunque stiano le cose, il potenziale gruzzolo dei disegni generosamente elargiti da tanti grandi cartoonist e pubblicati a fine 2009 nell’introvabile speciale a 50 euro è ancora qui, a disposizione. Si accettano suggerimenti per farlo fruttare al meglio.

Vignette da "La storia di Aiace, fumettista tenace" di Sergio Ponchione

Frattanto, fra le non troppo segrete stanze del giornale si continua a disegnare un possibile futuro a strip. La lavorazione di Gang Bang procede col ritmo lento ondivago ipnotico di un fiume carsico: lunghe fasi di calma apparente interrotte da zampilli di talento fulminoso. Già arrivato e pronto da letterare il terzo capitolo delle avventure di L’Angelo Nero di Angelo Ferracuti e Mauro Cicarè, super-eroe migrante appena atterrato fra le nostre scrivanie con una nuova storia che vendica l’assassinio di Jerry Maslo, il bracciante sudafricano ucciso a Villa Literno nel 1989 dalla camorra. Presto a destinazione Armi di distruzione di massa scritta e disegnata rispettivamente da Diego Cajelli e Andrea Mutti, con la collaborazione di Luca Bertelé ai toni di grigio per un effetto molto Grand Theft Auto: un fantasy che frulla insieme cospirazionismo, cinepanettoni e atmosfere “glam” degne del Miglior Patrick Nagel. Nel frattempo, da Asti, Sergio Ponchione continua a tessere i bianchi e neri vischiosi di La storia di Aiace, fumettista tenace, un’avventura che fin dall’ambientazione nel ‘77 bolognese riprende tematiche narrative tipiche del grande fumetto cannibale da Scòzzari e Pazienza in giù. Gli ultimi avvistamenti, qualche giorno fa, lo davano oltre il giro di Boa della sesta tavola: bene così. E sul blog di Michele Petrucci da qualche settimana a questa parte fanno bella mostra di sé i character studies dell’avventure che seguirà cazzotto per cazzotto le vite parallele di due pugili distanti mille miglia: una faccia da pugni sul viale del tramonto, e lo smagliante Muhammad Ali del Rumble in the Jungle (1974). Ma ai blocchi di partenza ci sono anche il dolente Kurt Cobain romano immaginato da Tito Faraci e prossimamente disegnato da Walter Venturi, la Chernobil postatomica di Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli, la diaspora zingara di Luca Enoch, il Kossiga molto rivisitato da Roberto Recchioni e il Nero Maccanti di Stefano Casini, testimone del ritiro Usa dal Vietnam. In attesa di sviluppi, chapeau allo sterminato archivio del giornale, sempre prodigo di notizie e reference per gli sceneggiatori e artisti che leggeremo a tempo debito sullo speciale.

Da "Armi di distruzione di massa" di Cajelli & Mutti

Mentre l’impasto di Gang Bang lievita paziente nel teepee più spazioso della tribù delle nuvolette rosse, vale la pena di fare quattro chiacchiere sugli altri sbuffi di fumetto manifesto in programma per l’estate 2011. Visto il buon successo delle edizioni precedenti, anche quest’estate torna La Sinistra Enigmistica, il supplemento di quiz, cruciverba e varia umanità prodotto dai genialoidi dello studio Ab-c. Fra rebus, sciarade e altri passatempi c’è spazio anche qualche parentesi disegnata. Al debutto sulla carta stampata gli essenziali, fulminanti “Figurini” di Ale Giorgini, (agro) dolce metà di questo blog nonché urticante protagonista di psichedeliche avventure multimediali da Ted Bunny (La Repubblica – XL) a Love Line (MTv). Torna a trovarci Flaviano Armentaro con le sue (con)torsioni molto terrone e molto terrigne. E in omaggio al 150° compleanno del Belpaese, lo squinternato clan degli “Ittaliani” immortalati alle code dei supermercati da Diego Cajelli e pupazzettati dal suo degno compare Daniele Di Nicuolo sfilano verso le pagine della Sinistra con un sacco di strip nuove di zecca. Un nuovo, beffardo assalto al popolo invocato a sproposito dai soliti noti, qui ridotto a una allegra utile idiota canea. Una risata li seppellirà? Forse no. Però può aiutare a passare la lunga estate calda pregustando l’autunno che verrà.

Da "Rumble in the Jungle" di Michele Petrucci (story-board)
  • http://tornadanoi.blogspot.com cooksappe

    che belle le vignette del secondo frammento! 😮 non conoscevo…