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FranciaEuropa

“Indignati” a République

Stasera, alla prima Nuit des Débats organizzata dal comune di Parigi, ci saranno dei dibattiti speciali in Place de la République: per la terza notte di seguito, gli “Indigné-e-s” discuteranno fino all’alba e cercheranno di passare la notte sulla piazza, luogo di incontri e scambi da sempre e in particolare dopo gli attentati del 13 novembre, prima di aspettare che una volta di più all’alba intervenga la polizia per sgombrare persone e oggetti. Il movimento Nuit Debout (Notte in piedi) cresce, in collegamento con la protesta contro la legge di riforma del Codice del lavoro, ma non solo. I ragazzi che si incontrano a place de la République dichiarano di voler “cambiare sistema”. Il modello sono gli spagnoli, il Podemos delle origini, o Occupy Wall Street. C’è un embrione di organizzazione, con comitati che seguono la comunicazione e la logistica dell'”occupazione” notturna di République. Il governo cerca di soffocare la protesta delle manifestazioni e manda la polizia a sgomberare la piazza. A un anno dalla presidenziali, la Francia, che era rimasta ai margini dei movimenti “Occupy” di alcuni anni fa, questa volta sembra decisa a recuperare il tempo perso. A distanza, Jean-Luc Mélenchon fiuta l’aria e spera di poter recuperare politicamente la protesta, presentandosi alle presidenziali del 2017 (senza passare dalle eventuali primarie a sinistra). Il campo è già affollato alla sinistra della sinistra per l’appuntamento centrale della politica francese: ci sono già i candidati anche dell’Npa e di Lutte ouvrière.