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FranciaEuropa

Indignados: la Francia li accoglie con la polizia

Le due marce di indignados venute da Madrid e Barcellona si sono riunite a Parigi il 17 settembre scorso, tappa intermedia per raggiungere Bruxelles il prossimo 8 ottobre, in vista della giornata di manifestazioni del 15. Alcune centinaia di persone da giorni attraversano la capitale francese, proponendo assemblee di cittadini. Ma l’accoglienza è stata pessima. La polizia fa di tutto per impedire la circolazione degli indignados e la tenuta delle assemblee. Lunedi’ 17 , in boulevard Saint Germain c’è stata una sessantina di fermi, la tensione era forte e ci sono stati tre feriti. Mercoledi’ sera, in place de la Bourse, un’ottantina di persone sono state fermate, e 11 di loro (uno spagnolo e 10 francesi) compariranno in tribunale, giudicati per direttissima, il 31 ottobre, accusati di “degrado di beni pubblici”, cosa che il movimento nega. La tattica della polizia è di accerchiare i gruppi, impedendo loro qualsiasi azione. Per gli indignados è anche difficilissimo trovare dei luoghi dove dormire. Anche il comune di Parigi ha voltato loro le spalle e possono contare solo su qualche sindaco di arrondissement. Sarkozy ha forse paura che il movimento si diffonda in Francia, mentre ormai è già iniziata la campagna elettorale per le presidenziali del 2012? Anche la stampa  francese  non si è mostrata molto interessata alla presenza degli indignados a Parigi.

  • http://mariethereseferrisi31.wordpress.com/wp-admin/ ferrisi

    Appello è un cittadino in tutta europa per dire basta a questa politica che aumentano la ricchezza dei ricchi e lasciare i poveri nella povertà. Questo è inaccettabile ! Dobbiamo smettere di « democrazia-alibi », l’ingiustizia sociale e la fine dello stato-nazione.
    Firmare questo appello europeo :
    http://mariethereseferrisi31.wordpress.com/category/appello-europeo-contro-la-dittatura-finanziaria/

  • Simone Santini

    Verso il 20 maggio partecipai alla prima assemblea del gruppo di educazione del movimento. Alla fine dell’assemblea il coordinatore ci ricordò che una delle norme del movimento era il rispetto degli spazi pubblici e che, pertanto, dovevamo lasciare tutto in condizioni migliori di come lo avevamo trovato. Ci invitò pertanto a raccogliere bicchieri e cicche di sigaretta.

    Quando il movimento tolse la “acampada” nella Puerta del Sol, si mise direttamente d’accordo con la nettezza urbana di Madrid perché fornisse materiale, e noi stessi pulimmo la piazza: lo spazio pubblico è di tutti, e dobbiamo rispettarlo.

    Dico questo solo per dare un’idea di quanto sia plausibile l’accusa di “degrado di beni pubblici” mossa ai membri del movimento a Parigi.