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Napoli centrale

In corteo contro Deiulemar

Dopo aver saputo che non rivedranno mai i loro soldi era quasi scontato che scendessero in strada a protestare. Si tratta di 13mila famiglie che hanno investito oltre 700milioni di euro. Pescatori, cittadini che si erano fidati, ma sono stati truffati nel peggiore dei modi. Vedendo andare in fumo i loro risparmi. Così stamattina hanno percorso le strade di Castellammare di Stabia per farsi sentire, cercare di ottenere un risarcimento, morale ed economico, che forse non vedranno mai.

In circa 800 si sono divisi in due gruppi uno ha bloccato l’accesso a via Benedetto Cozzolino la strada che porta all’hotel Sakura, uno dei beni riconducibili alla Deiulemar. L’altro gruppo è schierato all’esterno della villa di via Tironi, di proprietà dell’ex amministratore unico, Michele Iuliano. Molta la rabbia dopo che il tribunale di Torre Annunziata ha decretato il fallimento della società perché 7 creditori hanno chiesto indietro i propri investimenti per 2,7milioni. Poca roba in confronto al debito totale largo tre volte tanto. Eppure il giudice ha ritenuto che in liquidazione sarebbe stato più facile vendere la compagnia di navigazione, ma per il momento chi deve avere ha perso. Senza contare che in un tessuto già in crisi per le note vicende di Fincantieri e Finmecanica il dramma è quello anche dell’impoverimento di un territorio. Ma soprattutto un’ingiustizia, in un periodo in cui invece lo stato le multe le va a riscuotere, pignora beni e proprietà. E’ vero nell’inchiesta ci sono 5 indagati, ma è bene che la giustizia si un po’ più uguale per tutti e che il processo non si perda nelle aule di giustizia. Per questo la stampa ha il dovere di vigilare e non dimenticare.