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In 10 anni, i senza tetto saliti del 50%

L’Insee, l’Istat francese, ha rivelato che in dieci anni, tra il 2001 e il 2011, i senza tetto sono aumentati in Francia del 50%. All’inizio del 2012, c’erano 141.500 persone, tra cui 30mila bambini, senza fissa dimora, costretti a vivere per strada o a rifugiarsi, per una notte, nei foyers. Sono 11.500 in più rispetto al 2010. In uno dei paesi che restano tra i più ricchi del mondo, la crisi e l’impennata dei prezzi dell’immobiliare (e degli affitti) fanno pagare un altissimo prezzo ai più poveri. Il governo attuale ha varato una legge per moderare gli affitti, ma lunedi’ una manifestazione di fronte alla gare de Lyon è venuta a ricordare  che il dramma dei senza casa non è risolto. Tra gli 81mila adulti senza tetto che vivono nelle grandi città, il 53% sono di origine straniera, una cifra in aumento rispetto al 2011 (erano il 38%) dovuta al fatto che i centri di accoglienza per chi ha richiesto asilo sono saturi. Un dato impressionante è che un quarto dei senza tetto hanno un lavoro, sono dei “lavoratori poveri” che con il loro basso salario non riescono più a pagare un affitto. Secondo la Fondation Abbé Pierre, oggi 20mila persone vivono in una bidonville in Francia. Una cifra che va addizionata a quella dei senza tetto recensiti dall’Insee.