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losangelista

Illegal Aliens

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In district 9, gli alieni  non sono arrivati, come da copione,  a Los Angeles o New York  ma hanno parcheggiato la loro enorme astronave in avaria nel cielo inquinato sopra a Johannessburg. Quando le autorita’, dopo tre mesi senza segni di vita o comuniczioni decidono di entrare all’interno con la fiamma ossidrica trovano una popolazione di grossi bipedi anfibi in condizioni precarie quanto quelle di un barcone alla deriva a largo di Lampedusa: malnutriti, disidratati e senza mezzi di sostenatemnto o di rimpatrio. L’unica possibile soluzione e’ l’asilo offerto a malavoglia in un centro di accoglienza permanente che degenera  presto in una feroce shantitown circondata di filo spinato e l’astio degli umani pattugliata dalle forze dell’ordine e infiltrata dalle bande criminali che taglieggiano e commerciano illecitamente con gli alieni. Il gustoso sci-fi del trenetenne sudafricano Neill Bloomkamp (prodotto da Peter Jackson) parla cioe’ del  nostro mondo come gli zombie di Romero, come gli invasori occulti in They Live! di Carpenter, come cioe’ la migliore fantascienza “di genere”.  Bloomkamp racconta un’ invasione di ultarcorpi clandestini, diversi “assoluti” pertanto azzerabili dietro il filo spinato e nelle catapecchie delle baraccopoli in cui sono rinchiusi, invisibili salvo attirare l’odio planetario; District 9 e’ una township di Johannesburg ma potrebbe essere Tijuana o Catelvolturno. Una fresca ventata di originalita’  nell’afa schiacciante dell’offerta degli studios Hollywodiani che mi ha fatto pensare tanto a Robocop, che Bloomkamp cita obliquamente, quanto a La Domitiana, il bel documentario di Romano Montesarchio sulla vita “aliena” lungo la consolare afro-campana andato in onda di rcente su  Doc di RAI 3. Una fantascienza meravigliosamente “B ”, che parla della paura dei diversi, degli “altri” da temere e controllare con ronde e ordini di sfratto, in altre parole parla intimamente di noi. Questo film popolato di giganti rettili extratterrersti e’ in altre parole il piu’ neorealista dell’anno e ne raccomandiamo a tutti la visione.