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Napoli centrale

Il “Wuff” di Giggino ‘a purpetta

Il presidente della Provincia ci ha abituato da tempo ai suoi strafalcioni lessicali: dal famoso “Tic tac di Berlusconi”, dove il nome dellea mentine sta per diktat o la confusione durante un’ intervista televisiva in cui ha chiamato Melchiorre l’ad della Fiat Sergio Marchionne. Ma al World urban forum Luigi Cesaro, detto Giggino ‘a purpetta pare per la voracità con cui è sempre riuscito a spartire posti e prebende, ha superato se stesso. L’onorevole gaffeur, che lo ricordiamo oltre a guidare la provincia è anche un parlamentare della Repubblica, ha fatto ridere il mondo alla presentazione dell’evento organizzato dalle Nazioni Unite a Napoli. Come si vede nel video qui sotto non è infatti nemmeno riuscito a leggere il foglio che gli era stato probabilmente consegnato dal suo staff. Così accompagnato dal governatore Stefano Caldoro visibilmente imbarazzato e teso Cesaro ha chiamato Oni l’Onu, ha incespicato sulla dizione di Wuf (Worr Urrban For) e si è lanciato in una improbabile composizione grammaticale quando ha provato ad alzare gli occhi dal testo improvvisando: “Grazie e siamo onorati per questo grande evento internazionale che l’Onu ha voluto dare questa possibilità a Napoli”, ha detto.

 La presentazione di Cesaro al Wuf:  http://www.youtube.com/watch?v=wpKxLpD3s5g

Cesaro aveva fatto parlare di sé anche in un’intervista rilasciata la settimana scorsa al Tg3 Campania. Il presidente del Pdl, amico e alleato di Nicola Cosentino, è stato infatti intervistato dalle telecamere della Rai ottenendo di poter leggere il gobbo, ma non riuscendo nemmeno a dare l’impressione di comprendere ciò di cui si parlava.

L’intervista al Tg3 Campania: http://www.youtube.com/watch?v=OI7BCPNoO1A

 

Sul web i suoi video sono cliccatissimi e ci si fa grosse risate, il problema però è che Luigi Cesaro non è un comico, ma un rappresentante delle istituzioni già al suo terzo mandato parlamentare.

  • http://digilander.iol.it/davis2/lezioni salvatore cicciotti

    Personaggi del genere non sono nuovi a Napoli (e non solo)-però diciamolo -qualche responsabilità l’elettoreto dovrà pure averla -senza un minimo di responsabilità nella cittadinanza non ci sono diritti ma solo l’elemosina di qualche “polpetta” anche se piccola