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Rovesci d'Arte

Il writer Banksy beccato dalle telecamere?

 

Dopo Caravaggio e lo studio accanito sulle sue ossa, si tenta di svelare a ogni costo anche la vera identità del graffitista Banksy, il più imprendibile dei writer, famoso in tutto il mondo per i suoi stencil londinesi o sul muro di Gaza e per le sue incursioni nei grandi musei, dove accanto alle opere originali, direttamente nelle sale, ha piazzato prese in giro di ogni sorta: la dama con maschera antigas, un nobiluomo del ‘700 con bomboletta spray, un coleottero mutante travestito da bombardiere. Banksy, il cui volto è ancora sconosciuto ai più (si favoleggia anche che il suo nome nasconda il realtà una crew) si potrebbe esser fatto sorprendere dalle telecamere mentre dipingeva il suo ultimo murale “privato”. Una telecamera a circuito chiuso di un pub a Primrose Hill, quartiere residenziale di Londra, avrebbe catturato l’immagine di spalle dell’artista di Bristol, cogliendolo in piena azione. Le immagini – alcuni fotogrammi sono stati diffusi da “Metro”, quotidiano gratuito londinese – hanno registrato il lavoro di circa due ore dell’artista che disegna un leone e una bambina su uno dei muri del locale The Princess of Wales. Se fosse lui, i gestori hanno vinto qualche milione di sterline e possono essere solo felici di quell’improvvisata artistica. L’agente di Banksy, contattato immediatamente, non ha negato né confermato. Sul web sono però immediatamente nati dubbi sull’autenticità dell’opera. Ma per alcuni esperti, il graffito è un falso: troppo sciatto per essere Banksy…

Dopo Caravaggio e lo studio accanito sulle sue ossa, si tenta di svelare a ogni costo anche la vera identità del graffitista Banksy, il più imprendibile dei writer, famoso in tutto il mondo per i suoi stencil londinesi o sul muro di Gaza e per le sue incursioni nei grandi musei, dove accanto alle opere originali, direttamente nelle sale, ha piazzato prese in giro di ogni sorta: la dama con maschera antigas, un nobiluomo del ‘700 con bomboletta spray, un coleottero mutante travestito da bombardiere. Banksy, il cui volto è ancora sconosciuto ai più (si favoleggia anche che il suo nome nasconda il realtà una crew) si potrebbe esser fatto sorprendere dalle telecamere mentre dipingeva il suo ultimo murale “privato”. Una telecamera a circuito chiuso di un pub a Primrose Hill, quartiere residenziale di Londra, avrebbe catturato l’immagine di spalle dell’artista di Bristol, cogliendolo in piena azione.

Le immagini – alcuni fotogrammi sono stati diffusi da “Metro”, quotidiano gratuito londinese – hanno registrato il lavoro di circa due ore dell’artista che disegna un leone e una bambina su uno dei muri del locale The Princess of Wales. Se fosse lui, i gestori avrebbero vinto un terno al lotto e qualche milione di sterline: possono essere dichiararsi felici di quell’improvvisata artistica viste le quotazioni raggiunte dalla star di tutti i “walls”. L’agente di Banksy, contattato immediatamente, non ha negato né confermato. Sul web sono immediatamente nati dubbi sull’autenticità dell’opera. Per alcuni esperti, il graffito è un falso: troppo tirato via per essere Banksy…

  • mirko

    ancora questi trucchetti dell’artista misterioso che non vuol farsi riconoscere.a me sembra una mossa per far parlare la stampa che invece di occuparsi approfonditamente di problemi socio economici,va dietro a ste’ cazzate…in questo modo un artista bravino e qualche gallerista si arricchiscono alle spalle del popolo…andiamo avanti così…che le navi affondano!!!!!!!!!!

  • sandra

    si chiama BANKSY il writer e non BANSKY

  • Bonats

    mirko, per un writer non essere scoperto è fondamentale,e fare tutto questo,mantenendo fede al graffiti writing,che è uno stile di vita,lo rende ancora più stimabile da un suo “collega”,non è mai stato beccato, perchè allora venire allo scoperto?.Lui non ha cominciato a farlo per soldi,non è una trovata pubblicitaria quella di rimanere all’oscuro.

  • http://www.awccsports.com/it sportic

    se non lo fa per soldi, perché avrebbe un “agente”? i comunicati potrebbe farli anche da solo, attraverso internet in assoluto anonimato.