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Ceci n'est pas un blog

Il “volontariato” al tempo dei Retakers

Che questo blog sia uno spazio condiviso spero ve ne siate accorti. Del resto da oltre un anno provo e proviamo dei ragionamenti riguardo “ideologia del degrado” e i vari gruppi di volontariato del decoro urbano tra tutti i Retake Roma. Oggi ospito questa lettera di un utente twitter che proprio nel pomeriggio di ieri ha avuto un interessante scambio con l’account dei Retake Roma. Più di una volta abbiam notato come ci fosse “confusione” e come questi “brillanti Cif-tadini” abbiano problemi nel distinguere gli spazi pubblici dagli spazi privati tanto che più di una volta il loro intervento riguarda proprio aree non pubbliche o direttamente private (serrande dei negozi ad esempio). Oggi scopriamo che la confusione regna sovrana anche riguardo la distinzione tra volontariato e lavoro salariato.

[A seguira la lettera di @pimma77]

Sono una brutta persona, mi hanno detto. Sono una brutta persona perché penso brutte cose, e si sa che chi certe cose le pensa, poi è il primo a metterle in pratica, certe cose alle belle persone non vengono neanche in mente.

Cosa ho pensato? che alcune delle persone coinvolte in questa iniziativa di Retake Roma potessero aver partecipato a seguito di pressioni più o meno esplicite. Qualcosa tipo “certo domani è il tuo giorno di riposo, ma domani anche il direttore del personale imbraccia la spugnetta e combatte il degrado. Che fai non vieni?” e se sei uno stagista o hai un contratto a tempo determinato non è che hai molta scelta, soprattutto in un mondo come quello dei servizi al turismo che ha conosciuto episodi come questo.

D’altra parte se Federalberghi sente il bisogno di pubblicare un vero e proprio manuale sulla normativa vuol dire che l’argomento tira. Brutta persona quindi, come mi vengono in mente certe cose? Quando mai hotel di lusso  come il St Regis , da 300 a 4000 euro a notte, o il Westin Excelsior, da 255 a 2600 euro a notte,  dovrebbero comportarsi come il caporale di un campo di pomodori pugliesi? e poi cosa ci guadagnano? stai sempre a pensar male. Cosa ci guadagnano mi pare evidente, muri puliti, città ordinata, tutto a misura di turista armato di telefonino con fotocamera a 4k; dovesse mai venire anche un tag nel selfie a piazza Sant’Egidio. Come dire che un’azienda che si occupa di tabelloni pubblicitari si metta a sponsorizzare un gruppo che si occupa di ripulire i muri su cui la medesima azienda vende spazi pubblicitari.

Una cosa diabolica, solo una mente perversa potrebbe concepirla. Solo che è già realtà l’azienda si chiama Clear Channel (questa la sua pagina per l’Italia (ma hanno sedi in USA e mezza Europa)  il gruppo è Retake Roma. Brutti pensieri, dicevamo , ma questa volta aveva ragione chi mi accusava, figurarsi se due hotel a cinque stelle hanno bisogno di questi mezzucci per farsi pubblicità o per far lavorare uno stagista nel giorno di riposo.

Sono aziende che fanno parte di gruppi mondiali, e applicano le “Best practices” internazionali come tutti i grandi gruppi. La pratica in questione di chiama Responsabilità Sociale d’Impresa, la fa l’ENI, la fa la Monsanto e la fanno anche i due hotel di lusso. Quindi hanno ragione i Retake Roma ho studiato “un po’” e no quelli con la pettorina in questo tweet  non sono “Retakers” ma dipendenti degli hotel che ricevono regolare stipendio per la giornata passata a lucidare muri e pali. Però dato che sono una brutta persona mi viene in mente un altro brutto pensiero: può una giornata lavorativa diventare volontariato? Se ricevo un salario per staccare uno sticker cosa sto donando? E di seguito cosa diventa il comune se anche il dono viene contrattualizzato? Cosa è pubblico, cosa comune, cosa privato?

piccola nota:
dopo l’accordo tra Retake e Clear Channel le cose non si sono messe benissimo per l’azienda americana che per ripagare gli oltre 20 miliardi di debiti accumulati forse venderà molti cartelloni. A pensar male…

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