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losangelista

Il Vallo di Arellano

Il "muro" attraversa le dune algodones nella California sudorientale

Si stanno completando in questi giorni gli ultimi metri della grande muraglia anticlandestino sul confine USA/Messico. Dopo 1000 km circa (sugli oltre 3000 dell’intera frontiera) la barriera rinforzata in acciaio sta per raggiungere le acque del Pacifico sulla spiaggia fra San Diego e Tijuana. Citta’ quest’ultima che e’ la base operativa dell’omonimo cartello di narcotrafficanti fondato dai temuti fratelli Arellano, una delle famiglie che si stanno attulmente contendendo l’egemonia nel traffico della coca, una faida sanguinosa che ha fatto oltre 7000 vittime negli ultimi 15 mesi. Oltre ai temuti clandestini il muro dovrebbe in teoria contenere oltreconfine anche la narcoguerra (alimentata in definitiva dall’insaziabie domanda nel Norte). Un progetto insomma degno di simili faraonici antecedenti storici e apparentemente altrettanto futile. Come altre frontiere fortificate di imperi andati, sta in realta’ fallendo il proposito prima ancora di essere completata; e’ vero che ha reso assai piu’ difficile e mortalmente pericolosa la traversata del confine ma cio’ ha avuto l’effetto di consegnare la gestione del business del contrabbando “artigianale” di clandestini nelle mani proprio dei narco-cartelli che hanno alzato i prezzi del’attravesamento e gestiscono il traffico umano con la spietatezza che li contraddistingue.