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FranciaEuropa

Il Taser uccide, ma per Hortefeux è “l’unica alternativa”

Un uomo di 38 anni è morto nella notte tra lunedi’ a martedi, a Colombes, nella periferia parigina, dopo aver ricevuto due scariche di Taser, la controversa pistola ad impulsioni elettriche di produzione statunitense. Otto poliziotti sono intervenuti in un’abitazione, in seguito a un litigio. Hanno raccontato che l’uomo, originario del Mali, era molto agitato e brandiva un martello. La polizia ha fatto ricorso prima ai lacrimogeni poi a un bastone di difesa e, infine, al Taser. Due colpi da 50mila volts l’uno.  L’uomo è morto per un attacco cardiaco. “I poliziotti sono stati costretti ad utilizzare la pistola a impulsioni elettriche di fronte alla violenza e all’aggressività di questa persona”,  ha sostenuto il ministro degli interni, Brice Hortefeux, secondo il quale “l’aternativa la Taser, nel mondo intero, sono le armi da fuoco”.

Secondo dei dati forniti dalla polizia, l’uso del Taser ha permesso in Francia di ridurre del 15% l’uso di armi da fuoco da parte delle forze dell’ordine. Polizia, gendarmeria e agenti carcerari sono ormai dotati di Taser: per il momento, ne sono stati distribuiti 5mila e nel 2009 le forze dell’ordine hanno fatto ricorso 822 volte a questa arma. Il deputato socialista Julien Dray ha chiesto che l’uso del Taser venga “sospeso fino a quando non verrà fatta luce sugli efetti reali di questa arma”. Amnesty International ha ribadito  i timori sugli effetti del Taser e chiede una moratoria in attesa di vederci più chiaro. Negli Usa, dal 2001 sono stati individuati 290 casi di morte sospetta, di persone che erano state colpite dal Taser. Antoine Di Zazzo, alla testa di Taser France, continua a sottolineare che non esiste nessuna prova di causa-effetto e ha già denunciato Olivier Besancenot, dell’Npa, che aveva sostenuto il contrario. Secondo i rapporti dei medici legali statunitensi, ricorda Amnesty, in una quarantina di casi, negli Usa, è stato stabilito che il Taser è stato “un fattore” che ha “contribuito” alla morte.  I radicali di sinistra hanno di nuovo proposto l’apertura di un’inchiesta parlamentare sul Taser, che era già stata rifiutata nel recente passato.

  • liliana mastro

    io lo farei testare agli ingegneri che ne certificanol’utilizzo a norma di legge….e ai politici che redigono tali legge “preventiveWsull’uso delle armi da fuoco …e non in questo ordine….