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Bar Condicio

Il Renzianesimo

Basta programmi, basta ideologie, basta vecchiume e ciarpame politico, basta mediazioni. Adesso c’è Renzi e cambia tutto. Ci pensa lui. Matteo Renzi, l’uomo della provvidenza. Il premier (e segretario del Pd e sindaco di Firenze) ha straordinarie capacità di comunicazione. E’ stato capace di costruire attorno alla sua persona un’attesa quasi messianica da parte dell’elettorato del Pd e non solo. Piace. Piace a destra perché assomiglia nello stile a Berlusconi e ne cavalca i temi popolari. Piace al centro perché ha l’aura dell’ex Dc pur non essendolo di fatto mai stato. Piace a sinistra perché la sinistra quasi non c’è più. E quella che c’è ha una tale fame di vittoria che, se intravede la possibilità di far gol e battere l’avversario, punta tutto sul bomber e mette la squadra in secondo piano. Matteo Renzi ha saputo creare una polarizzazione mediatica che si è rivelata vincente: Io (e che Io)-tutti gli altri. Ha scommesso tutto su se stesso e ha vinto. Perché ha saputo parlare alla gente, ha utilizzato un linguaggio nuovo (per il Pd) ed argomenti popolari, immediatamente comprensibili. Ha intercettato non solo la voglia di novità degli italiani, ma soprattutto quella di migliorare la propria condizione e per questo non ha posto limiti alle promesse. Sfruttando il vento mediatico favorevole, l’appoggio dei grandi gruppi editoriali e delle principali televisioni, è riuscito a catalizzare su di sé le aspettative di milioni di italiani. Persone alle quali si rivolge senza mediazioni, parlando per slogan efficaci e facendo ricorso alla battuta sagace. Renzi, col suo giovanilismo da telefilm americano, penetra nella sfera emotiva dell’opinione pubblica come un coltello nel burro. Un esempio su tutti: quando si è presentato in Parlamento per  chiedere la fiducia, il suo discorso era diretto alla gente, non a deputati e senatori. Non ha parlato all’Aula, ha parlato alla piazza. Renzi non propone il cambiamento, Renzi incarna fisicamente il cambiamento. E’ lui il cambiamento che la gente vuole. Per questo è l’uomo della provvidenza, il messia. Per questo parliamo di ‘renzianesimo’ come categoria politica. Finora piuttosto effimera a dire il vero. E la conferenza stampa sulle misure economiche lo conferma: molti annunci, poche carte. Tanti dubbi. Molta fede. Amen.

  • Michele Venezia

    Francamente Renzi lo si puo’ considerare un infiltrato nella Sinistra.