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losangelista

Il muro sotto al cielo non di Berlino.

muro berlino LA


Fra le varie repliche del berliner mauer spuntate in giro peer il mondo in quella che e’ diventata una “sagra della liberta’” adattabile a packaging politico variamente condito  di folklore locale, quella che ha chiuso per un paio d’ore Wilshire Boulevard davanti al museo d’arte di Los Angeles e’ spiccata per  ingegno hollywoodiano. Istallato in poco piu’ di un’ora da una squadra di attrezzisti ispanici (invero essi stessi possibili saltatori di muraglie) cioe’ i  dipendenti di un azienda di scenotecnica, ha vissuto una breve ma fotografatissima esistenza prima di venire simbolicamente demolito da un assortimento di fuzionari amminsitrativi e street artist che lo avevano graffitato per l’occasione. Poco piu’ in la stavano dieci pannelli di effettivo cemento berlinese che facevano parte del’originale barriera. Resteranno in California dato che sono stati acquisiti per la collezione permanente dal Wende Museum, un archivio e museo interamente dedicato alla guerra fredda (un altro pezzo di muro risiede da tempo da queste parti: nel giardino della Reagan Library – testimone silenzioso dell’opera liberatrice del presidente cowboy).  Nella folla parecchi tedeschi compresa Ute Lemper che ha canatato Kurt Weill sotto le palme di LA.