closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
FranciaEuropa

Il Muro di Calais

Ci sarà una “zona di sicurezza” al porto di Calais, per “proteggere” i camion che dalla Francia vanno in Gran Bretagna ed impedire le “intrusioni” di migranti. Lo ha annunciato la ministra inglese Theresa May (la Prefettura del porto francese, imbarazzata,  non conferma ufficialmente). L’idea di costruire una griglia a Calais simile a quella che “difende” le enclaves spagnole in Marocco, Ceuta e Melilla, gira da tempo. Gli incidenti delle ultime settimane hanno spinto il governo britannico a fare pressioni sulla Francia per ottenere le griglie. Per il momento, ci sono dei poliziotti della Gran Bretagna a Calais che collaborano con i francesi e Londra versa un contributo finanziario a Parigi per l’opera di “contenimento” dei migranti. Prossimamente, ci sarà un’area di attesa protetta da alte griglie, che potrà accogliere 230 camion in attesa di oltrepassare la Manica.

Nelle ultime settimane  (dati tra il 21 giugno e l’11 luglio) sono state fermate 8mila persone, che tentavano di passare. negli ultimi dieci mesi, ci sono stati almeno 30mila tentativi. La situazione di blocco – ci sono almeno 3mila migranti che sopravvivono nella cosiddetta New Jungle di Calais – ha spinto le persone in attesa di varcare la Manica ad adottare una nuova tattica. Ci sono ormai “intrusioni” di massa. Questa tattica è stata favorita negli ultimi tempi dallo sciopero dei marinai di SeaFrance, in conflitto con il gruppo Eurotunnel, che hanno bloccato il porto, rallentando la circolazione dei camion sull’autostrada. All’inizio di luglio, un assalto ha visto più di 150 persone, tra cui anche delle giovani donne, tentare non solo più l’arrembaggio individuale o a piccoli gruppi dei camion, ma di entrare in massa sulle banchine di imbarco. C’è poi chi tenta azioni ancora più disperate, come quella di entrare nel Chunnel, il canale sotto la Manica: nella notte tra lunedi’ e martedi’, tre ragazzi sono stati ustionati, uno è in pericolo di vita. Il 30 giugno, è morta una giovane eritrea, schiacciata sull’autostrada A16. Il 26 giugno era morto un giovane eritreo, nel tentativo di scalare un treno in movimento.