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il manifesto, i numeri della diffusione straordinaria

In un mese 45 assemble autoconvocate in tutta Italia, 615mila euro di sottoscrizione e oltre 4mila abbonamenti postali e web.

Eppur si muove. La campagna di diffusione straordinaria e abbonamenti collettivi lanciata in questi giorni sta producendo i suoi primi effetti.

Dopo le scuole romane Tasso e Virgilio si stanno accordando per diffondere il giornale anche alcuni studenti di Bologna e di Modena, i giovani comunisti di Trieste, i tanti «circoli del manifesto» sparsi per tutta Italia. Un lavoro capillare e in continuo «work in progress», difficile da fotografare giorno per giorno sulle pagine del quotidiano, ma che è in corso e che proviamo a divulgare in tempo reale soprattutto grazie al nostro sito e ai social network.

Domenica mattina, per esempio, a centinaia ci avete twittato, scritto e telefonato avvertendoci che il giornale non era presente nelle edicole di mezza Italia. Purtroppo un brutto guasto in tipografia indipendente da noi ha cancellato la distribuzione del giornale in tutto il centro-sud. Un intoppo serio per la nostra-vostra «campagna acquisti» e per chi al giornale continua a dare fiducia con un abbonamento coupon. Per scusarci, abbiamo potuto rispondere soltanto ieri mattina (domenica il giornale è chiuso) mettendo a disposizione di tutti gratuitamente sul nostro sito l’edizione che molti di voi non hanno trovato nelle edicole.

La prova generale di quello che (secondo noi) va fatto e che vogliamo fare sempre di più per tutto il tempo che ci resta sarà indiscutibilmente venerdì prossimo a Roma al corteo nazionale della Fiom.

Primo motore instancabile, il circolo del manifesto della capitale (vedi sotto) ha stampato a proprie spese 10mila volantini per diffondere il giornale e prodotto oltre 3mila spillette da distribuire nel corteo a sostegno del manifesto. Tra gli «strilloni» di venerdì noterete sicuramente volti noti e meno noti del manifesto, in piazza insieme a tutti gli altri impegnati nella diffusione del giornale.

L’obiettivo, come sapete, è arrivare prima possibile a 25mila copie in edicola o diffuse in proprio. Dall’inizio della campagna, il 10 febbraio, siamo stabilmente oltre le 18mila copie e questo è un bene. Soprattutto perché ci sono punte molto superiori e a questi dati vanno comunque aggiunti oltre 4mila tra abbonamenti cartacei postali e pdf digitali.

E’ un risultato confortante, perché inverte la brutta china dell’anno scorso. Un 2011 – a posteriori oggi lo si capisce bene – segnato dalla nostra crisi di «cassa» e dalla conseguente decisione di non opporsi alla complessa procedura di liquidazione coatta amministrativa iniziata un mese fa.

Questi numeri, non dobbiamo nascondercelo, per quanto significativi non consentono in alcun modo un segnale di cessato pericolo. Anzi. Ogni giorno che passa la fragilità amministrativa di un giornale commissariato e posto in liquidazione rende più difficile per noi farlo sempre meglio e per voi trovare un progetto-prodotto all’altezza delle aspettative e delle necessità.

Non molliamo però. In poche settimane le assemblee sul manifesto autoconvocate e organizzate da voi sono già diventate più di 45. Una festa dell’unità (minuscolo) permanente e spontanea. Un’enorme generosità “fisica” ma anche economica: la sottoscrizione ha superato i 615mila euro. E ben 219 «garibaldini» hanno risposto al «millepermille» lanciato da Valentino.

Le informazioni per diffondere il giornale vanno chieste a diffusione@redscoop.it, mentre tariffe e sconti per gli abbonamenti li trovate sul sito nella pagina dedicata.

dal manifesto del 6 marzo 2012