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Rovesci d'Arte

Il Guernica conteso

Porta circa un  milione di visitatori l’anno  nelle sale del Reina Sofia di Madrid ed è considerata la vera star del Novecento. Eppure oggi si trova a centro di controversie e polemiche.  L’opera che tanto fa parlare di sé è “Guernica” di Pablo Picasso, quel grande dipinto in bianco e nero, diventato nel tempo l’icona della crudeltà della guerra e ora conteso fra due colossi della cultura iberica. L’artista di Malaga lo dipinse per decorare il padiglione spagnolo all’Esposizione universale di Parigi e decise, con quell’atto creativo così violento, di testimoniare le atrocità del bombardamento che nel 1937 aveva raso al suolo la cittadina di Guernica.

Da un po’ di tempo, però, il suo “possessore” il Reina di Madrid, è in ansia per le sorti del quadro: aveva ricevuto infatti la richiesta di un suo spostamento al museo del Ejército, in occasione di una mostra che ricordasse a tutti l’insensatezza di ogni conflitto bellico. Insieme a Picasso, nella medesima “stanza delle violazioni” dovevano esserci anche il Goya delle fucilazioni e “La rendicion de Breda”  di Velazquez. A orchestrare la rassegna il  direttore del Prado,  Manuel Borja-Villel che però ha “perso” la sua partita per l’acquisto del big, anche se temporaneo. Dal Reina, dopo una riunione alla presenza anche della ministra della cultura, è giunto un secco “no”.  Sottolineato così dalla ministra stessa: “Sul Guernica decide solo la commissione del Reina Sofia e gli esperti hanno detto che non deve muoversi. La polemica finisce qui…”.

Fra i motivi della impossibilità al trasloco dell’imponente quadro, oltre a quelli economici (il danno per il museo sarebbe inestimabile), anche il suo delicatissimo stato di conservazione che da anni desta molto allarme nel mondo dell’arte. Non ultimo, il contesto in cui è esposto. La sala, infatti, mostra anche il modellino architettonico del padiglione del 1937, i disegni e gli studi che Picasso ha dedicato alla produzione del suo capolavoro e, a chiudere il percorso tematico, va in onda in loop un documentario molto impressionante sulla Guernica “reale” e la sua distruzione. Una vera lezione di storia.