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FranciaEuropa

Il figlio marina la scuola? Aboliti gli assegni famigliari

Se un allievo delle medie o del liceo marina la scuola per almeno quattro mezze giornate in un mese, senza giustificazione, verranno prima sospesi e poi soppressi gli assegni famigliari ai genitori. La legge è entrata in vigore oggi, dopo essere stata apporvata prima dall’Assemblea nazionale il 29 giugno e poi dal Senato il 15 settembre. La sinistra, i sindacati degli insegnanti e la principale organizzazione dei genitori (Fcpe) protestano contro una legge destinata a colpire i più poveri. “In caso di assenteismo scolastico – dice il testo – il direttore dell’ente che versa le prestazioni famigliari è tenuto a sospendere, su richiesta dell’ispettore scolastico, il versamento della parte di assegni famigliari dovuti per il figlio assenteista”. Solo nel caso di un ritorno all’ordine, gli assegni verrano ripristinati. Saranno quindi gli insegnanti a dover denunciare le assenze ripetute al preside, che a sua volta dovrà avvertire l’ente erogatore degli assegni.  I sindacati protestano, anche perché agli insegnanti viene chiesto di svolgere un lavoro di denuncia che non compete loro. Ma Sarkozy ha deciso di “lottare contro l’assenteismo scolastico”, che, secondo i dati forniti dal ministero dell’Educazione nazionale, riguarderebbero circa 300mila allievi l’anno. Per il ministero, questa legge serve a “favorire la responsabilizzazione dei genitori e la loro implicazione nella vita scolastica dei figli”.

Le famiglie di chi marina la scuola saranno punite, mentre il servizio pubblico dell’insegnamento è sempre più degradato. Sabato c’è stata una giornata di manifestazioni in difesa della scuola, perché anche per il prossimo anno si profila la soppressione di altri 16mila posti di insegnante (ne sono già stati soppressi 16mila quest’anno, 13.500 nel 2009, 11.200 nel 2008, 8700 nel 2007, per fermarsi agli interventi della presidenza Sarkozy). Ci sono meno insegnanti, mentre arrivano alle medie i bambini del baby boom degli anni 2000 (35.300 allievi in più) e alle elementari ci sarà un aumento di 1500 bambini contro 9mila maestri in meno. Tutta la scuola è colpita: classi di 35-40 ragazzi al liceo, meno opzioni (un vero massacro per il latino e il greco, ad esempio), supplenti reclutati tra gli studenti, soppressione di filiere nei licei profesionali. Anche le Zep (Zone di educazione prioritaria) – destinate a dare di più a chi ha di meno, come nelle banlieues – subiranno dei tagli.