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Nuvoletta rossa

Il diritto d’autore secondo Fumetto d’autore: quando il copyright tiene la destra

“Fazioso” secondo la definizione del dizionario Sabatini-Coletti: “Che sostiene con intransigenza, senza obiettività il proprio partito o le proprie tesi; animato da spirito di parte: un giornale f.; un politico f.; parziale: un arbitro f.”. E per estensione: “Aggressivo, estremista”. Un’etichetta che alcuni polemisti incarnano all’osso, ma che come in un tic freudiano amano appiccicare a destra e a manca senza troppi complimenti. È il caso di Giorgio Messina di Fumetto d’autore. Che, sull’onda della sua personalissima crociata contro i salotti radical-progressisti della nona arte, cita in giudizio “il manifesto” per l’elogio nei confronti dei militanti di Rivoluzione Civile firmato da Nicola Martinelli sul giornale dello scorso 15 gennaio. Capo d’accusa: aver simpatizzato per la campagna virale a fumetti realizzata a babbo morto dai supporter di Antonio Ingroia. A sorpresa, c’è anche una chiamata a correo preventiva per il sottoscritto, con l’invito a presentarmi nella amena questura di FdA per chiarire la mia posizione sul pasticciaccio brutto di via Bargoni. E soprattutto, a prendere le distanze dai soliti facinorosi. Perché casomai rifiutassi di stigmatizzare quanto pubblicato dal “mio” quotidiano, insabbierei la verità. Addirittura.
Lusingato dalle attenzioni inattese di Messina, volentieri mi presto a chiarire il mio punto di vista. Magari, approfittandone per concedergli una piccola precisazione sul lessico fra Settantasette e dintorni – “espropriazione proletaria” è un neologismo che neanche Renzo Bossi al settimo Negroni sbagliato. Altro che soccorso rosso, signora mia. Qui ci vogliono gli alcolisti anonimi.
Tornando a bomba: mi dichiaro, e da tempi non sospetti, solennemente contrario all’espropriazione proletaria di qualunque opera d’ingegno. Quanto sopra vale anche per lo sfruttamento dell’immagine di personaggi fittizi o realmente esistenti. In questo senso, più che Rivoluzione Civile potè l’erede di Carl Barks, Don Rosa, che proprio in questi giorni si ritira a vita privata schiantato dalla rabbia di una ennesima “Don Rosa Collection” per la quale non gli è stato riconosciuto nemmeno un colpo di telefono. Una notizia che la dice lunga sul diritto d’autore e sui diritti tout-court ai tempi del turbocapitalismo.
Resta da commentare il pezzo di Martinelli. Non, come ringhia il nostro, il manifesto anarcoinsurrezionalista del copyright infringement. Ma come recita il titolo “Cartoon d’elezione. I supereroi protagonisti della politica su web 2.0”, un excursus non troppo serioso sull’efficacia del linguaggio fumettistico nella propaganda elettorale ai tempi di Twitter e Facebook. Fra parentesi, è innegabile che al quotidiano “diretto da Nora Rangeri” (sic) si consideri il copyleft con simpatia, e all’occorrenza vi si ricorra con liberalità: ne sanno qualcosa tutti i collaboratori che militano per la testata a titolo gratuito, me compreso. E i redattori interni che negli ultimi travagliatissimi anni hanno rinunciato in tutto o in parte al proprio magro stipendio pur di tenere in vita il giornale. Ma postulare un’istigazione giornalistica all’appropriazione indebita a partire da un pezzo di colore è un bell’esempio di malafede.
Che dire: ognuno ha la libertà di stampa che si merita.
Prima di chiudere, un pensiero sulle manganellate inferte da “Moleskine” anche a chi nel 2011 ha collaborato a Gang Bang, e adesso “si erge a paladino del diritto d’autore”. Vale la pena di far notare al fustigatore di costumi di FdA che dietro il supplemento a fumetti per i 40 anni del quotidiano c’erano accordi precisi sia sui diritti di prima pubblicazione, che su un simbolico ma non troppo gettone di presenza – accordi che a oggi sono ancora nel limbo del passaggio fra la vecchia e la nuova gestione. È una “traversata nel deserto” che però tutti gli sceneggiatori e gli artisti coinvolti stanno affrontando con infinita pazienza e senza barricate mediatiche. Da qui il legittimo sospetto che i bersagli prediletti dell’inspector Messina della Suretè siano più moderati di lui. Una autentica iattura, per una penna all’arrabbiata del nuovo cinema paranoia. O forse, la strategia della tensione serve solo a far girare il contatore di un Web Magazine che, nonostante l’impegno di molti suoi collaboratori e la ricchezza dei suoi contenuti, continua a godere di pessima fama. Questo, ovviamente, per colpa di noi comunisti: una razza considerata estinta da tutti, anche dalla sinistra italiana, che però, misteriosamente, continua a far danni. Cose che capitano, a Cartoonia.

  • http://placcataplatino.wordpress.com Placcataplatino

    Ci sono persone che raccontano di difendere degli interessi economici per poter salvare un’arte (che altro non è che forma d’espressione) e te lo dicono mentre seviziano una forma d’espressione al giorno perché fa male agli interessi economici. Credo che Dante avesse immaginato un girone apposta per certe persone.

  • sergio l. duma

    Avevo intenzione di intervenire già da tempo ma lo faccio solo ora. Stante il fatto che condivido ogni parola dell’ottimo articolo di Voglino, mi permetto umilmente di dargli un suggerimento: quello, cioè, di ignorare palesemente il sito FdA e qualunque articolo in esso presente, altrimenti si fa il gioco di individui che non sanno come fare per ottenere un barlume di attenzione. Come diceva il poeta Virgilio a Dante, ‘Non ragionar di lor ma guarda e passa’.
    Cordiali saluti.

  • http://www.avsl.blogspot.com Andrea

    La tentazione di tirar dritto era forte, ma guardando e passando mi è scappato uno sghignazzo. Prima e ultima volta, però. Promesso.

  • http://www.fumettodautore.com Conte di Cagliostro

    Io invece di sghignazzi me ne sono fatti 2, mia cara pantera rosa.
    Questo è uno:
    http://www.fumettodautore.com/magazine/moleskine/4128-speciale-elezioni-la-nuvoletta-rossa-e-ingroiata-che-sfuma-allorizzonte-prima-parte

    e questo è l’altro:
    http://www.fumettodautore.com/magazine/moleskine/4135-speciale-elezioni-la-nuvoletta-rossa-e-ingroiata-che-sfuma-allorizzonte-seconda-parte

    Quando ne vuoi ancora, fai un fischio.

    Ps: saluti e baci soffusi anche a Duma e agli amici di magnafoerever.

    GM

  • http://www.avsl.blogspot.com Andrea

    Ribadisco: ognuno ha la libertà di stampa che si merita. Ad maiora.