closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
losangelista

Il Derby del Rio Grande

La finale della Coppa Oro si e’ giocata fra Messico e Stati Uniti nella Rose Bowl di Los Angeles  davanti a un tutto esaurito di 90000 persone che hanno acclamato la squadra di casa. Piu’ dura e’ stata per gli Americani che come al solito hanno avuto contro il tifo di questa citta’ di oltre 3 milioni di cittadini ispanici, ma che malgrado questo dopo 20 minuti conducevano per 2-0 grazie a reti di Bradley e Donovan. Per le due squadre e’ stato il quinto incontro in finalissima del torneo per nazioni  della Concacaf, la federazione di calcio che raggruppa  Centro America, Caraibi, Messico, Stati Uniti e Canada – un vero e proprio derby regionale in cui le passioni sono alimentate dalla storica rivalita’ e dalla storia che accomuna, e divide, i due vicini: il Messico di grande tradizione e passione calcistica e gli Stati Uniti che dopo anni di tentativi falliti si e’ defintivamente affacciata al mondo del grande calcio – pur nella relativa indifferenza del grande pubblico. Ieri a Los Angeles non c’e’ stata rivincita per la battaglia dell’Alamo vinta sui Texani dal generale di Santa Anna nel 1836, semmai una sonora rivalsa messicana per l’invasione yanqui avvenuta dodici anni dopo, storico smacco mai dimenticato a sud del Rio Grande. Un onta lavata dal sonoro 4-2 rifilato dopo un entusiasmante rimonta dal Tri agli Americani  nella combattutissima partita dominata alla fine da una compagine tricolore ringiovanita e rivitalizzata, guidata dalle stelle del Manchester, Chicahirito Hernandez e Giovani Dos Santos del Tottenham, autore quest’ultimo di un autentico golazo al 77mo minuto, un pallonetto da fisica quantistica al termine di un dribbling che ha divaricato  portiere e difesa piazzando una palla impossibile all’incrocio dei pali, riportando ordine cosmico nell’universo del pallone e, nel caldo pomeriggio di Pasadena, il sole in 100  milioni di cuori messicani.

  • mitridate impozzallo

    ehm, l’ equidistanza del bravo cronista al di sopra delle parti in occasione di questo post mi sa che se n’è andata a caccia di farfalle…