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Antiviolenza

Il 7 marzo sul manifesto: ma il femmicidio, che cosa è?

Il 7 marzo, alla vigilia della Giornata Internazionale delle donne, sul quotidiano il manifesto usciranno due pagine speciali sul FEMMICIDIO. Invito tutti quelli e tutte quelle che mi seguono a leggersele!

Su dieci uccisioni di donne, 7,5 sono precedute da maltrattamenti, violenza fisica o psicologica, il che dimostra un legame, nella violenza familiare che può sfociare in un omicidio, tra il sentimento di “orgoglio ferito, di gelosia, di rabbia, di volontà di vendetta e punizione nei confronti della donna”, e la trasgressione di un modello comportamentale, un concetto che coinvolge stereotipi culturali legati a una cultura patriarcale. Quando Rashida Manjoo, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza di genere che a gennaio di quest’anno ha visitato l’Italia, ha spiegato la situazione italiana, ha parlato esplicitamente della violenza domestica come della “forma di violenza più pervasiva che continua a colpire le donne italiane”, cioè la più diffusa e la più capillare, presente tra il 70 e l’87% dei casi. Barbara Spinelli, avvocata del gruppo delle Giuriste democratiche esperta di femmicidio, fa notare come “la famiglia italiana uccide più della mafia, più della criminalità organizzata straniera e di quella comune”, che “il posto più insicuro per la donna è la propria casa”.  Ma il femmicidio, che cosa è?