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Bar Condicio

Il 41% è di Renzi, le preferenze del Pd

La forza del Pd come grande partito popolare si misura non tanto nel 41% dei consensi, quanto nelle centinaia di migliaia di preferenze ottenute dalle 5 donne capolista: Alessia Mosca (181809), Alessandra Moretti (230626), la campionessa Simona Bonafè (283887), Pina Picierno (222375), Caterina Chinnici (134391). Numeri importanti che si spiegano con il sostegno ricevuto dalle strutture del partito. La campagna di comunicazione di Renzi è stata straordinaria (per la prima volta nella storia del centrosinistra italiano, complimenti!) ed ha avuto come primo effetto la motivazione al voto dei propri elettori. Ha restituito ai militanti l’orgoglio di essere parte di un progetto, li ha invogliati a mobilitarsi e partecipare. Così si spiegano le centinaia di migliaia di preferenze ottenute dalle cinque donne capolista che, senza un apparato di partito così radicato sul territorio, avrebbero faticato molto a raggiungere un così gran numero di voti personali. Renzi ha vinto perché il Pd lo ha seguito. Ha ragione D’Alema, dunque, quando dice che si tratta di un successo anche del partito. Il leader fiorentino è stato un formidabile traino, il partito ha fatto il resto. La sintesi della campagna elettorale perfetta.