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Quinto Stato

Ignazio Marino e la retromarcia sulla vita

12maggio

Riprendo lo straordinario storify di @diserzione su twitter. Racconta il cerchiobottismo e le incertezze etico-politiche del candidato a sindaco di Roma del Pd Ignazio Marino, la “marcia per la vita” degli integralisti cattolici narrata in diretta da un altro blogger e narratore della contemporaneità @capblicero, la manifestazione non autorizzata dalla questura in difesa della libertà delle donne e in ricordo di Giorgiana Masi – uccisa il 12 maggio 1977 da un poliziotto in borghese

“La #marciaperlavita era «un’iniziativa giusta» per Ignazio Marino, ma solo fino a mezzogiorno circa, secondo Repubblica. Ignazio Marino poi corregge il tiro e Repubblica.it fa i pastrocchi”.

http://storify.com/diserzione/la-marciaperlavita-era-un-iniziativa-giusta-per-ig?utm_content=storify-pingback&utm_medium=sfy.co-twitter&utm_source=t.co&utm_campaign=&awesm=sfy.co_r6Eh

Per capire quali sono le reali intenzioni, e il contesto politico e culturale, in cui si è mossa la manifestazione anti-abortista che si è svolta a Roma rimando all’intervista di Blicero agli esponenti di Azione Katechon. La si può leggere su La privata Repubblica

Giorgiana_Masi_photo-2

Questo è un ricordo del 12 maggio 1977, giorno dell’omicidio di Giorgiana Masi. In questa intervista il fotografo Tano D’Amico che ha immortalato quel tragico anno, e gli istanti della manifestazione dove Giorgiana perse la vita, racconta i fatti e il contesto.

Nella serata di domenica mi scrive Adriana, una delle tre studentesse che ha composto la poesia sulla lastra di bronzo che ricorda Giorgiana Masi a Ponte Garibaldi a Roma. Questo è il testo, che potete trovare anche nei commenti a questo post. E’ una testimonianza importante sui fatti di quel 12 maggio 1977:

Gentilissimi,
oggi è stata postata più volte le foto di Giorgiana con un commento che non rispetta esattamente la verità storica. Ho sentito anche l’intervista a Tano D’Amico, in cui il giornalista che l’intervistava (e non Tano) ha più volte ribadito che la manifestazione era stata organizzata dal movimento Radicale, non è esatto. Forse questo giornalista non era neanche nato il 12.05.1977 e racconta solo quello che gli hanno raccontato, ovviamente. Io sono una delle tre studentesse che hanno scritto la poesia, dedicata a Giorgiana, e che è incisa sulla lastra di bronzo a Ponte Garibaldi. Eravamo un gruppo di universitarie in corteo, stavamo attraversando il ponte. Ricordo perfettamente tutto. La manifastazione pacifica, partita da piazza Esedra era stata organizzata per protestare contro l’uccisione di Francesco Lo Russo, ucciso 2 giorni prima a Bologna. Eravamo 100000 e la polizia in assetto di guerra era ovunque. Giorgiana, uccisa da un colpo (l’autopsia ha evidenziato che il proiettile veniva dall’alto perchè la traiettoria era inclinata) di un cecchino appostato sui tetti, e non dal poliziotto in borghese.
Comunque quello che mi premeva sottolineare è che è stato il movimento studentesco, attraverso le radio libere (tanto in uso all’epoca)Radio Alice ed altre, ad organizzare la manifestazione. Non eravamo in piazza per festeggiare vincite del referendum indetto dai Radicali(come è stato erroneamente detto). In quel momento eravamo in guerra. Francesco Lo Russo era morto, e noi manifestavamo la nostra forza arrivando da tutta Italia. Cossiga era il Ministro degli Interni e noi l’abbiamo ritenuto responsabile di tutte queste morti. Il giorno dopo eravamo al Verano ad onorare Giorgiana. Le radio avevano passato parola di arrivare, ognuno con un garofano. Il cancello del Verano si è riempito di fiori, ed anche il cartellone nel quale era scritta la poesia, era infilsato di garofani.
Non so perchè si vuole attribuire ai Radicali l’organizzazione della manifestazione studentesca, cambiando oltretutto la vera motivazione del corteo.
Vi ringrazio dell’attenzione, ma la memoria storica degli avvenimenti deve essere salvaguardata.
Adriana

Intervista a Tano D’Amico sulle dichiarazioni di Francesco Cossiga sui fatti del 12 maggio ’77 (omicidio di Giorgiana Masi)

  • Adriana

    Gentilissimi,
    oggi è stata postata più volte le foto di Giorgiana con un commento che non rispetta esattamente la verità storica. Ho sentito anche l’intervista a Tano D’Amico, in cui il giornalista che l’intervistava (e non Tano) ha più volte ribadito che la manifestazione era stata organizzata dal movimento Radicale, non è esatto. Forse questo giornalista non era neanche nato il 12.05.1977 e racconta solo quello che gli hanno raccontato, ovviamente. Io sono una delle tre studentesse che hanno scritto la poesia, dedicata a Giorgiana, e che è incisa sulla lastra di bronzo a Ponte Garibaldi. Eravamo un gruppo di universitarie in corteo, stavamo attraversando il ponte. Ricordo perfettamente tutto. La manifastazione pacifica, partita da piazza Esedra era stata organizzata per protestare contro l’uccisione di Francesco Lo Russo, ucciso 2 giorni prima a Bologna. Eravamo 100000 e la polizia in assetto di guerra era ovunque. Giorgiana, uccisa da un colpo (l’autopsia ha evidenziato che il proiettile veniva dall’alto perchè la traiettoria era inclinata) di un cecchino appostato sui tetti, e non dal poliziotto in borghese.
    Comunque quello che mi premeva sottolineare è che è stato il movimento studentesco, attraverso le radio libere (tanto in uso all’epoca)Radio Alice ed altre, ad organizzare la manifestazione. Non eravamo in piazza per festeggiare vincite del referendum indetto dai Radicali(come è stato erroneamente detto). In quel momento eravamo in guerra. Francesco Lo Russo era morto, e noi manifestavamo la nostra forza arrivando da tutta Italia. Cossiga era il Ministro degli Interni e noi l’abbiamo ritenuto responsabile di tutte queste morti. Il giorno dopo eravamo al Verano ad onorare Giorgiana. Le radio avevano passato parola di arrivare, ognuno con un garofano. Il cancello del Verano si è riempito di fiori, ed anche il cartellone nel quale era scritta la poesia, era infilsato di garofani.
    Non so perchè si vuole attribuire ai Radicali l’organizzazione della manifestazione studentesca, cambiando oltretutto la vera motivazione del corteo.
    Vi ringrazio dell’attenzione, ma la memoria storica degli avvenimenti deve essere salvaguardata.
    Adriana

  • http://furiacervelli.blogspot.com/ Roberto Ciccarelli

    Gentile Adriana
    la ringrazio per questa testimonianza importante. Questo spazio è a sua disposizione per lei, e per tutti coloro che vorranno affermare, precisare, indagare la storia di questi avvenimenti.

  • Alessandro comunista

    Adriana ha i ricordi un po’ confusi, la manifestazione di cui parla è del 12 marzo 1977, il giorno prima era stato ucciso Francesco Lo Russo a Bologna, e il 12 maggio, quando hanno assassinato Giorgiana, effettivamente era stata indetta una manifestazione dai radicali.
    La storia del cecchino dall’alto poi mi ricorda le recenti panzane sui lacrimogeni dal Ministero della Giustizia.
    Ma la cosa che mi premeva dire è che definire il movimento del 77 come un movimento “studentesco” è a dir poco riduttivo…