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FranciaEuropa

I sindacati: “norme mondiali per evitare il dumping sociale”

E’ quello che hanno chiesto i sindacati francesi, ricevuti all’Eliseo. Il 15 giugno l’Organizzzione internazionale del lavoro (Oit) organizza un vertice a Ginevra, in occasione dei suoi 90 anni. I sindacati, che sabato hanno convocato una nuova giornata di manifestazioni (ma senza grandi speranzae di trasformarla in successo, dopo sei mesi di proteste senza reali sbocchi), hanno chiesto a Nicolas Sarkozy, che quando è all’estero si compiace di fare grandi discorsi che poi non applica a casa propria, di farsi portavoce della loro richiesta. Bernard Thibault della Cgt parla delle necessità di  “norme internazionali sul lavoro, da rispettare per stati e imprese”, nel campo commerciale, fiscale e finanziario. Secondo i sindacati, è “uno dei mezzi per evitare la concorrenza tra lavoratori attraverso il dumping sociale su scala internazione, per evitare le delocalizzazioni”. I sindacati hanno protestato per il fatto che, al G20 dell’aprile scorso, il Fondo monetario internazionale sia stato “consacrato” nel suo ruolo mondiale, mentre l’Oit non sia nemmeno stata invitata. Un sindacalista ha parlato della necessità di un “codice del lavoro internazionale, come esiste un codice della navigazione o un codice dell’aviazione”. Thibault ha inoltre chiesto al governo francese di ratificare le convenzioni dell’Oit sui lavoratori migranti. Intanto, oggi, i lavoratori dell’indotto dell’auto, colpito in pieno dalla crisi, hanno sfilato dalla gare d’Austerlitz al ministero dell’Economia, a Bercy, dove una delegazione è stata ricevuta.