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FranciaEuropa

I sans papiers sono tornati alla Bastiglia

Erano stati espulsi, con i gas lacrimogeni, all’alba di giovedi’. 43 di loro erano stati fermati e poi liberati nel corso della giornata. La sera, il collettivo dei lavoratori dei sans papiers che chiede una legge chiara sulle regolarizzazioni di coloro che hanno un contratto di lavoro – sono almeno 6mila in Francia, secondo i dati di aprile del ministero dell’imigrazione – è tornato sul posto. Non più sullo scalone dell’Opéra, occupato per una setimana, ma “sotto”, spiega il sindacalista della Cgt Raymond Chauveau, per  evitare che la polizia trovi facili giustificazioni – come ha fatto giovedi’ – affermando di essere stata chiamata dall’Opéra. “Non ci muoviamo, siamo pronti a riprendere subito la trattativa”. Difatti, Chauveau ha denunciato “l’intervento violento della polizia” di giovedi’ mattina e il “doppio discorso” dei ministeri del lavoro e dell’immigrazione, mentre solo la vigilia c’era stato un incontro al ministero del lavoro con i rappresentanti dei lavoratori sans papiers per cercare di risolvere il problema. Sembra che una riunione sia prevista entro fine mese al ministero dell’immigrazione. I lavoratori chiedono una revisione della circolare del 2009, che permette la regolarizzaaione per motivi professionali: chiedono, come parte del padronato del resto, delle norme più chiare. La Cgt appoggia il movimento di protesta e di sciopero di circa 6mila lavoratori senza permesso di soggiorno, che dura ormai da metà ottobre 2009.  Nella serata di giovedi’, i rappresentanti dei partiti a sinistra del Ps sono intervenuti alla Bastiglia in appoggio al movimento.