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FranciaEuropa

I Puffi totalitari, razzisti, machisti e antisemiti?

Lo sostiene lo scrittore e professore associato a Sciences Po Antoine Bueno, in un libro appena uscito, Petit livre bleu. In circa 200 pagine, l’autore analizza la società dei Puffi disegnata da Peyo e il verdetto è senza appello: si tratta di una società totalitaria, razzista, machista e antisemita. Il Gran Puffo, il capo, concentra tutti i poteri, legislativo, giudiziario ed esecutivo. Ha le tre legittimità del potere stabilite da Max Weber: la legittimità tradizionale, quella carismatica e quella legale. Il Puffo nero riprende gi stereotipi della visione dei neri esistente in Europa nel XIX secolo: sembra una scimmia, è sospettato di cannibalismo. Il mago Gargamella, brutto, sporco e con il naso aquilino, è descritto in termini antisemiti. E’ lui poi che crea la Puffetta, “un gioiellino di stereotipi femminili”.

Antoine Bueno spiega che Peyo ha utilizzato questi stereotipi per potersi rivolgere a tutti. Ma i fan dei Puffi non lo perdonano. Bueno ha ricevuto una valanga di insulti e stamattina su France Inter ha detto di aver avuto anche una minaccia di morte. Da qualche giorno, la polemica cresce.

  • Ale

    …ma i puffi non erano una metafora della società marxista?

  • Paolo1984

    ma quale Puffo nero? Semmai il Puffo selvaggio che non è affatto un personaggio negativo e non è nero, ma blu come tutti i puffi.
    oltretutto certo che è pieno di stereotipi: tutti i puffi hanno un nome che rimanda al loro ruolo o ad una caratteristica morale o fisica.
    oltretutto pure io avevo sentito dire che i puffi eano in realtà una metafora della società comunista. E mi faceva ridere anche quella ipotesi
    Comunque non toccatemi Puffetta!
    Ritengo che interpretare in maniera eccessivamente “militante” e ideologica, politica i prodotti artistici della cultura pop, ideologizzare sempre qualunque cosa..ecco porti a gravi distorsioni e mi sembra questo il caso.
    Certamente le minacce di morte sono ingiustificabili