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FranciaEuropa

I protestanti benedicono le coppie gay

Il Sinodo della Chiesa protestante unita di Francia, la più antica e con il maggior numero di fedeli che riunisce calvinisti e luterani, ha approvato l’autorizzazione per i pastori di benedire i matrimoni tra coppie dello stesso sesso (per i protestanti, a differenza dei cattolici, il matrimonio non è un sacramento). I 105 delegati hanno votato a favore quasi all’unanimità. Il voto non era scontato: nel 2013, la Federazione protestante di Francia era rimasta molto fredda nei confronti della legge Taubira, che ha legalizzato il matrimonio per tutti (allora la presidenza era assicurata dalle nuove chiese evangeliche, di solito su posizioni molto conservatrici sulle questioni sociali, a differenza del protestantesimo tradizionale). “Dopo che il matrimonio è passato nel 2013 la situazione è serena nella società francese e questo è stato importante” per l’approvazione, spiega il pastore Stéphane Lavigotte, da tempo impegnato a favore dell’eguaglianza di trattamento tra coppie. Il pastore ricorda che “nel dibattito” nella Chiesa protestante unita, che è durato più di un anno e mezzo, “abbiamo sentito anche argomenti molto duri, come se la gente si ripiegasse su una lettura fondamentalista della Bibbia”. In ogni caso, i pastori non avranno l’obbligo della benedizione, ognuno potrà decidere autonomamente.

Finora, in Francia solo la piccola chiesa della Missione popolare evangelica, presente soprattutto nei quartieri difficili, aveva approvato la benedizione dei matrimoni di coppie gay. Il protestantesimo francese arriva comunque in ritardo: il matrimonio omosessuale è accolto dagli anni ’90 dalle chiese protestanti di Svezia e Olanda, da una decina di anni in Germania e Svizzera.