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FranciaEuropa

I giovani contro la guerra

Molti giovani sono morti negli attentati del 13 novembre, l’età media della vittime era di 35 anni. Una dozzina di associazioni giovanili, Unef (studenti), Unl (liceali), organizzazioni ecologiste, del Parti de Gauche, Ensemble, anche cristiane e di giovani rurali, hanno sottoscritto un appello: “La generazione della crisi non sarà quella della guerra”.  Affermano: “molti giovani sono morti negli attentati, ma i politici non ascoltano i giovani”.

“Lo stato di diritto non è disarmato di fronte al terrorismo – dice il testo – è indispensabile rivedere i mezzi umani e le missioni dei servizi di intelligence, di polizia, della giustizia. Ma queste misure non hanno per nulla bisogno di rimettere in causa le libertà individuali e collettive. Devono accompagnarsi, al contrario, con più libertà, democrazia, solidarietà”.

“Rifiutiamo l’alternativa chiusa: o una società securitaria e di ripiego su se stessa, o il terrorismo”. Le organizzazioni che hanno firmato l’appello si schierano contro lo stato d’emergenza che rischia di diventare permanente (della durata di tre mesi, potrebbe venire prolungato, ha affermato il primo ministro Valls, mentre Hollande prepara una riforma costituzionale per inserirlo nella Carta). Lo stato d’emergenza ha avuto come conseguenza anche perquisizioni presso militanti ecologisti, la proibizione delle manifestazioni per la Cop21 (due condanne per direttissima per i fatti di domenica, un giovane ubriaco condannato a 3 mesi di carcere per aver lanciato una lattina contro la polizia, una ragazza a una multa di mille euro per aver rifiutato di farsi prendere le impronte digitali). 24 militanti ecologisti sono stati posti in domicilio coatto, senza prove concrete e senza processo, fino alla fine della Cop21.

Mentre la Francia è in guerra, dal Sahel alla Siria, il testo prosegue con un “no” a una politica estera che riproduca “gli interventi militari statunitensi disastrosi dopo l’11 settembre”.  Chiedono: “difendiamo la diplomazia”, non i “bombardamenti aleatori”.