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losangelista

I “fischiatori” di segreti

Edward Snowden

Edward Snowden

E’ una figura cruciale quella del cane sciolto che rischia tutto per smascherare i complotti ai danni della colletivita’; su un vero “denunciatore solitario” – o whistleblower  – come Jeffrey Wigand che rivelo’ le malevole strategie dei mercanti del tabacco, Michael Mann  ci ha costruito un bel film con Al Pacino e Russel Crowe (The Insider). E la storia dei “fischiatori” che rivelano gli sporchi segreti del governo e’ intimamente connessa alla moderna  politica americana  a partire dal caso ‘capostipite’, quello di Daniel Ellsberg, analista della RAND corporation  che nel 1971 fornisce al New York Times e al Washington Post migliaia di documenti riservati che rivelano le strategie delle amministrazioni Kennedy, Johnson e Nixon per occultare il numero di vittime e in generale disinformare  e fuorviare il pubblico sulla gestione del guerra in Vietnam. Ellsberg venne preso di mira da FBI, CIA e casa bianca che giunse a discutere la sua eliminazione e a querelare il NY Times. La corte suprema diede pero’ ragione al giornale in una sentenza garantista fondativa a tutela del primo emendamento sulla liberta’ di espressione – istanza di sisitema virtuoso che oggi gli studenti studiano in corsi di primo anno di legge costituzionale. Ellsberg da canto suo e’ un onorato decano della controinformazione e attivista inveterato, uno che un  paio di anni fa a 80 anni si faceva arrestare fuori dal carcere militare di Quantico in un presidio di solidarieta’ con Bradley Manning il whistleblower di wikileaks che Elsberg considera un eroe, come Julian Assange. L’ultimo eroe di Ellsberg e’ rinchiuso in una stanza di albergo ad Hong Kong sperando di evitare il destino dei protagonisti di wikileaks, ma e’ virtualmente assicurato che contro Edward Snowden sta per abbattersi tutta l’ira e la forza del governo USA, specialmente quella di un amministrazione che ha fatto del contentimento delle “falle” un punto di onore – e’ noto che a casa bianca di Obama ha perseguito piu’ whistleblowers che tutti i predecessori messi assieme.  (La decisone rischia di rivelarsi un colossale boomerang politico il cui principale beneficiario potrebbe essere la destra “libertarian” del Tea Party, improvsiamente legittimata come ultimi difensori  delle liberta’ contro i soprusi di governo). Al di la di quello che gli potra’ accadere, l’ultimo whistleblower potrebbe avere conseguenze maggiori di Assange e Manning; Ellsberg rivelo’ per la prima volta nel dopoguerra l’entita’ e la normalita’ delle segrete malefatte dello stato, Snowden, obbiettore di coscienza come Ellsberg e Manning e hacker come Assange, potrebbe innescare, al di la della conferma di una realta’ che poteva essere sospettata, un dibattito piu’ ampio sul ruolo dei governi e la natura stessa di internet, cioe’ del nostro presente.