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losangelista

I Finanzieri del Tempo


Nella Storia D’Amore Vera e Supertriste, la distopia crepuscolare e inqueitantemente familiare di Gary Shteyngart, i  pubblici parchi della New York strangolata dal collasso finaziario sono diventati  accampamenti di diseredati dell’indebitamento: dispoccupati lumpen a Central Park e a Tompkins Square vetarani dell disatrosa guerra col Venezuela cui sono stati negati  i premi di servizio. Quest’ultima allusione e’ alla protesta dei reduci della prima guerra mondiale che nel 1932 si accamparono davanti al congresso  a Washington chiedendo le pensioni  promesse ma mai pagate. Il presidente Hoover risolse il problema con i carri armati al comando del maggiore Patton e una carica di cavalleria guidata dal generale MacArthur,  e si dice che appresa la notizia della loro violenta dispersione, Franklin Roosevelt,  allora goveratore di New York che meditava una candiatura presidenziale , abbia esclamato “Questo mi elegge.”  Gli accampamenti che occupano oggi civici parchi in decine di citta’ americane rievocano di per se stessi quell’antecedente e il profetico romanzo di Shteyngart segnala – parallelalmente all’emergere del movimento globale contro la pseculazione globale – la metabolizzazione della crisi e del dissenso nelle arti. E’ il caso anche di In Time il film di Andrew Niccol che sta per  uscire in America. Dopo il reality immanente del Truman Show e la distopia genetic di  Gattaca,  Niccol inventa un nuovo prossimo futuro in cui gli esseri umani sono geneticamente programmati per vivere fino a 25 anni. Dopo questo limite e’ possibie estendere la propria vita solo acquistando supplementi facendo del tempo la valuta di un economia sommersa in cui settimne, giorni e minuti vengono disperatamente procacciati per rimandare l’inevitabile. A fronte della massa di precari della vita esiste una piccola plutocrazia di super-ricchi  che controlla l’enorme plusvalore – misurato in secoli scambiati su un mercato del tempo  – che permette alle elite di sopravvivere indefinitavemente.  I protagonisti  (Justin Timberlake e Amanda Seyfried)  si ribellano contro i finanzieri del tempo e il film diventa un ibrido di Logan’s Run con Bonnie and Clyde. Ma la storia dei giovani banditi che rapinano le banche del tempo per distribuire giorni di vita agli oppressi  e’ soprattutto una trasparente allegoria  delle piazze l’attuale rivolta del 99%.