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Popocatépetl

I comunicati zapatisti / 1

Dopo la spettacolare riapparizione degli zapatisti in cinque città del Chiapas, dove hanno sfilato silenziosamente in 40mila il 21 dicembre scorso, il subcomandante Marcos si è fatto vivo con tre comunicati. Traduco integralmente il primo, dedicato specialmente al Partido Revolucionario Institucional, il partito al potere più longevo del mondo, che dopo un regno incontrastato di 71 anni (1929-2000) ha attualmente riconquistato la presidenza con Enrique Peña Nieto.  

foto moysés zúñiga santiago

Comunicato 1

29 Dicembre 2012.

Alle autorità competenti lassù:

“Credono di stare dal lato del vincitore…così, oltre che traditori, sono idioti.” Tyrion Lannister in Cronache del ghiaccio e del fuoco. Volume II: Lo scontro dei re. George R.R. Martin.

“ Un lettore vive mille vite prima di morire —disse Jojen—. Chi non legge mai ne vive una sola.” Jojen Reed in Cronache del ghiaccio e del fuoco. Volume V: La danza dei draghi. George R.R. Martin. (Jojen Reed apparirà nella terza stagione della serie di HBO Games of Thrones. Il personaggio sarà interpretato da Thomas Brodie-Sangster. Nota fornita da Marquitos Spoil).

“Se uno si disegna un bersaglio sul petto —disse Tyrion dopo essersi seduto e aver bevuto un sorso di vino— deve essere cosciente che prima o poi gli tireranno delle frecce.”

“Tutti abbiamo bisogno che ci si burli di noi ogni tanto, Lord Mormont —rispose Tyrion alzando le spalle—. Altrimenti cominciamo a prenderci troppo sul serio.” Tyrion Lannister con i comandanti della Guardia della Notte. In Cronache del ghiaccio e del fuoco, Volume I: Games of Thrones.

“Que se acaben los guapos / más vale feo pero sabroso / que ser guapo y baboso” (Al diavolo i belli/ meglio essere brutto ma saporito / che bello e bavoso). Botellita de Jerez.

¿Signore e signori?

Quando abbiamo letto la notizia abbiamo pensato che era un pesce d’aprile, poi abbiamo visto che era datata 24 dicembre (si riferisce al nuovo ministro degli interni – ma vecchio político del Pri – Osorio Chong che aveva dichiarato, dopo la marcia zapatista, “Loro (gli zapatisti) non ci conoscono (a noi del Pri)”, ndt).

¿Cosicché non vi conosciamo? Mmh… mmh… vediamo:

zapatisti ocosingo victor camacho

Enrique Peña Nieto. ¿Non è nato a Atlacomulco, nello stato del Messico? ¿Non è parente di Alfredo Del Mazo e di Arturo “mani lunghe” Montiel? (ex-governatori dello stato del Messico, il secondo zio e immediato predecessore di Peña Nieto, ndt).

¿Non è quello che ha ordinato, in collusione con il governo municipale di Texcoco (del Prd) lo sgombero dei fioristi e la carcerazione del dirigente del Frente de Pueblos en Defensa de la Tierra, Ignacio del Valle, nel maggio del 2006?

¿Non è quello che ha lanciato il suo cane da riporto e delinquente, Wilfrido Robledo Madrid, per attaccare la comunità di San Salvador Atenco e ha ordinato ai suoi poliziotti l’aggressione sessuale contro le donne? ¿Non è il mandante dell’assassinio di Javier Cortés e Alexis Benhumea? ¿Non è stata la Suprema Corte de Justicia de la Nación quella che ha sentenziato che i tre livelli di governo (attenzione: governo federale: PAN; governo statale: PRI; governo municipale: PRD) sono incorsi in gravi violazioni alle garanzie individuali della popolazione?

¿Non è quello che ha fatto un tragico ridicolo con il caso della bambina Paulette, più noto come il caso del materasso assassino?

¿Non è quello che si è vantato della violenza poliziesca a San Salvador Atenco e con il suo atteggiamento superbo, dimenticando che stava di fronte a dei giovani critici e non su un set di televisione, dal suo posto di comando nel bagno della Universidad Iberoamericana ha ordinato di calunniare i protestatari, scatenando cosí il movimento giovanile-studentesco poi conosciuto come #yosoy132?

¿Non è quello che, come primo atto di governo – e ora con la complicità del governo della capitale (PRD) – ha ordinato di reprimere le manifestazioni del 1 dicembre del 2012, finite con la detenzione, tortura e carcerazione di innocenti?

¿Non è quello che non ha letto bene il teleprompter che l’accompagna già da prima del colpo di stato mediatico del 1 luglio 2012?

¿Non è quello che ora vuole nascondersi dietro le gonne della presunta parentela con il reiterato defunto, come se si trattasse di una volgare telenovela?

Sentite, visto che già parliamo di telenovelas, quale sarà la moda di questo sessennio? Cioè, con Echeverría furono le camicie tropicali; con López Portillo, le acque fresche; con De la Madrid, il grigio topo; con Salinas de Gortari, il Prozac; con Zedillo, le battute  penose; con Fox, le cazzate; con Calderón, il sangue … ¿e con Peña Nieto? ¿”Amores verdaderos”? Vaiiiiii….così.

Bueno, scusate, continuiamo con la nostra non conoscenza:

Emilio Chuayffet Chemor. ¿Non è stato il capo di Enrique Peña Nieto e il suo maestro? ¿Non è stato ministro degli interni con Ernesto Zedillo? ¿Non è l’ubriacone che, nel 1966, disse alla Cocopa che il governo federale accettava la sua iniziativa di legge e nel dopo-sbornia si ritrattò? ¿Non fu uno dei mandanti della strage di Acteal nel dicembre del 1997? ¿Non è stato quello che ha voluto imporre la moda del ciuffo imbrillantinato e civettuolo fra la gente del Pri e l’unico che lo assecondò fu il suo pupillo di allora, Enrique Peña Nieto?

Pedro Joaquín Coldwell. ¿Non era l’inviato governativo per la pace quando avvenne la mattanza di Acteal e rimase muto e continuò a prendere lo stipendio per non fare nulla?

Rosario Robles Berlanga. ¿Non è stata sindaco della capitale per il Prd? ¿Non si è vantata della repressione che la sua polizia ha inferto più volte ai giovani studenti della Unam nello sciopero del 1999-2000? ¿Non è stata quella che, quando dirigeva il Prd, ha venduto in tutti sensi il suo partito? ¿Non è l’attuale incaricata di disputare ai Bejarano il corporativismo nella capitale e in tutto il paese?

Alfonso Navarrete Prida. ¿Non è quello che prima ha coperto il regolamento di conti della delinquenza organizzata che produsse l’omicidio di Enrique Salinas de Gortari (psss, siete un po’ pesanti fra di voi, no?) e poi ha esonerato Arturo “mani lunghe” Montiel?

Miguel Ángel Osorio Chong. ¿Non è stato accusato di sviare fondi governativi al Pri? ¿Non è inquisito dalla PGR, la Procura Generale della Repubblica (fascicolo PGR/SIEDO/UEIDORPIFAM -185/2010) per rapporti con l’organizzazione criminale degli Zetas? (Ah, cambio di strategia nella lotta al narcotraffico?)

cerodias

(Ops, vedo ora che uno dei fratelli della sottosegretaria del ministro dell’interno Osorio Chong incaricata di Immigrazione, Popolazione e Questioni Religiose è inquisito non una ma più volte (il sub Marcos si riferisce ironicamente a se stesso: sua sorella Paloma Guillén fa parte del nuovo governo di Peña, ndt). Varie di queste inchieste hanno il timbro di archiviate per decesso dell’inquisito, poi un altro timbro che non è morto, poi un altro ancora in cui risulta che è bien defunto, e via così…mmh…18 volte. L’ultimo timbro che dice che il maledetto va da quelle parti è del 21 dicembre  2012, e una nota scritta a mano che dice “riattivazione in sospeso, aspettare indicazioni di CSG (Carlos Salinas de Gortari, ndt).… mmh… ¿che vorranno dire queste iniziali? ¿hanno cambiato nome anche alla PGR? Infine, almeno avvisate il soggetto, no?).

Chiaro, voi mi direte che non sono queste le persone che comandano, che in realtà è Carlos Salinas de Gortari che detta a Enrique Peña Nieto quello che deve fare ¡Ah!, ¿che sarebbe di questo paese se non avessero inventato il teleprompter? (in gergo, il gobbo, ndt).

Ok, ok, ok. Carlos Salinas de Gortari. ¿Non è quello che ha saccheggiato come nessun altro le ricchezze nazionali durante la sua presidenza? (sì, già so che sono tutti dei ladroni, ma diciamo che ci sono dilettanti e professionisti). ¿Non è chi ha devastato l’agro messicano con le sue riforme all’ articolo 27 della Costituzione? ¿Non è quello a cui guastammo il brindisi di Capodanno all’inizio del 1994? ¿Non è quello che vide infrangere i suoi sogni dittatoriali da finti fucili di legno? ¿Non è quello che fece assassinare Luis Donaldo Colosio Murrieta? ¿Non è quello che fece il ridicolo con il suo sciopero della fame nel 1995? ¿Non è quello che, lo scorso 21 dicembre (in occasione della marcia silenziosa di 40mila zapatisti in cinque città del Chiapas, ndt), domandava frenetico al telefono rosso: “Che dicono? Che dicono?” e che sentì un brivido lungo la schiena quando gli hanno risposto: “Niente, stanno in assoluto silenzio.”?

Tutti voi, non siete quelli che hanno sempre optato per la violenza invece del dialogo?

¿Non siete quelli che ricorrono sempre alla forza quando non hanno ragione?

¿Non siete quelli che hanno fatto scuola di corruzione e malvagità in tutti i partiti politici?

¿Non siete quelli che si sono rifiutati di rispettare gli Accordi di San Andrés che significherebbero il riconoscimento costituzionale dei diritti e della cultura indígena, non siete quelli che completerebbero il saccheggio sotto le spoglie di miniere, acquedotti, dighe, balneari, strade, lottizzazioni?

¿Non siete voi, insieme ai vostri compagni della classe política, che ricordate quei responsabili della sicurezza dei grandi edifici che cercano di convincere gli inquilini dei piani medi, alti e dell’attico che non corrono alcun pericolo mentre si dinamitano i piani bassi, il pianterreno e la cantina? Ma davvero c’è chi ci crede?

Voi, che tante volte mi avete ucciso, dichiarato morto, estinto, defunto, trapassato, cadavere, sparito, sconfitto, vinto, arreso, comprato, annichilato, pensate che qualcuno vi crederà quando sarà vero che, come nell’amore, in corpo e anima mi consegnerò alla morte e sarò solo un po’ più di terra nella terra?

Se avete risposto no a qualsiasi domanda, allora avete ragione: non vi conosciamo.

Dalle montagne del Sudest Messicano

Subcomandante Insurgente Marcos. Messico, Dicembre 2012.

victor camacho

P.S. CHE REITERA.- So che lo sapete già, ma conviene che lo ricordiate: non vi temiamo. Ah, e non siamo gli unici.

P.S. CHE, GENEROSAMENTE, OFFRE AI CATTIVI GOVERNI UN MANUALE IN 10 PASSI (attenzione: di facile lettura, non spaventarsi), PER IDENTIFICARE UNO ZAPATISTA E SAPERE SE PUO’ DIRE O NO CHE HA CONTATTI CON L’EZLN:

1.- Se chiede denaro o progetti a qualunque dei tre livelli di governo, NON E’ ZAPATISTA. 2.- Se stabilisce un canale di comunicazione diretto senza annunciarlo prima pubblicamente, NON E’ ZAPATISTA. 3.- Se chiede di parlare o parla direttamente con qualunque dei tre livelli di governo senza annunciarlo prima pubblicamente, NON E’ ZAPATISTA. 4.- Se vuole una carica, una nomina, omaggi, premi, ecc., NON E’ ZAPATISTA. 5.- Se ha paura, NON E’ ZAPATISTA. 6.- Se  si vende, arrende o claudica, NON E’ ZAPATISTA. 7.- Se si prende troppo sul serio, NON E’ ZAPATISTA. 8.- Se non provoca brividi al guardarlo, NON E’ ZAPATISTA, 9.- Se non dà la sensazione che dice di più con il suo silenzio, NON E’ ZAPATISTA. 10.- Se è un fantasma di quelli che scompaiono, NON E’ ZAPATISTA.

P.S. CHE SI SCUSA.- Oh, lo so che speravate qualcosa di più serio e formale. Però, ¿non è lo stile e il tono di questa missiva una prova di vita migliore di una foto o di un video, o anche di una firma?

IL P.S. VI CONSEGNA UN HAIKU DI MARIO BENDETTI AL SUPMARCOS: no quiero verte / por el resto del año / o sea hasta el martes.(non voglio vederti / per il resto dell’anno / ossia fino a martedì.)

el cargador del tiempo

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