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Rovesci d'Arte

I Bronzi di Riace? Sono due tamarri

Si sono accesi i riflettori sui beni culturali. Finalmente, si penserà. Ma il motivo è una polemica televisiva, non una dichiarazione d’amore verso il nostro patrimonio tanto bistrattato. E’ così che i Bronzi di Riace,  i bellissimi guerrieri, icone dell’archeologia “preziosa” che possediamo sul territorio. una volta scampata la visita di rappresentanza ai vari G8 richiesta più volte dal premier, finiscono in uno spot per il piccolo schermo che li trasforma in due veri e propri “tamarri”. E’ una pubblicità televisiva nata per promuovere il turismo nella Regione Calabria, ma ha suscitato solo disapprovazione. Si vedono le due statue assumere in pose plastiche, da ragazzotti freschi di attrezzistica di palestra, giocare a morra per decidere se dirigersi verso la montagna o il mare e parlottare con fare un po’ bullesco. I due Bronzi, mentre mostrano le loro tornite chiappe a tutt’Italia, si sbrigano pure a proclamare che non vogliono far altro che abbronzarsi. Da qui, i numerosi appelli per la rimozione dello spot dal palinsesto televisivo, considerato soltanto lesivo dell’arte e della bellezza e non un incentivo al viaggio.  A criticarlo sono stati calabresi illustri come Salvatore Settis ma anche alcuni esponenti della Confindustria della Regione. Nonostante tutto, si può ancora porre rimedio. La volgarità è la peggiore eredità dell’era berlusconiana: prepariamoci a farci i conti a lungo…

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  • egh

    non capisco dove sia il problema : è antichissima la pratica di détourner i simboli. questo è semplicemente un détournement pubblicitario (i situazionisti non hanno il copyright delle opere d’arte : ognuno può fare delle immagini tutto ciò che desidera). semmai il problema è che le amministrazioni locali paghino agenzie di comunicazione private per fare “pubblicità” al territorio comune, in nome del pubblico.

  • egh

    se i pubblicitari vengono pagati per dissacrare le opere d’arte di tutti, pagati dal pubblico (come se le opere “appartenessero” al pubblico), allora noi a maggior ragione dobbiamo fare operazioni di dissacrazione delle opere d’arte ancora più magistrali. le opere d’arte non appartengono alla sfera del sacro, bensì del comune.

  • steven de gross

    gentilissima, comprendo i suoi timori e la denuncia del degrado culturale cui siamo andati incontro negli ultimi tempi, grazie all’autorevole contributo della classe politica che ci governa, ma le confesso: lo spot mi piace. Divertente, leggero, attrae l’animazione e – checché se ne dica – il garbo del comunicare dei giovanotti, tutti intenti ad organizzare un’uscita (fuga) per godersi gli splendori della regione che fa da sponsor. Vorrei dire: questo governo ci fa vergognare in modi mai conosicuti prima, e non abbiamo modo di toglierci dalla vista l’ onnipresente faccione con sorriso plastificato di chi ne sta a capo, ma vi prego, non mettiamolo in mezzo pure a questioni che non lo riguardano!! steven de gross

  • francesco

    io trovo che questo articolo sia del tutto inappropriato….sicuramente ognuno ha una diversa veduta….e il mondo è bello perchè è vario ecc ecc ma trovo che lo scopo di uno spot pubblicitario sia attirare l attenzione soprattutto verso i bambini, e perchè no verso i grandi, che con questo filmato, non solo possono vedere di quali bellezze paesagistiche è ricca la nostra amata regione, ma mettere in risalto quelle che sono anche nostri patrimoni culturali e artistici! forse sarebbe il caso di guardare a cose molto più importanti che realmente meriterebbero accuse pesanti…ma di sicuro non questa pubblicità che a molti è apparsa come un grande spot x la nostra regione bistrattata spesso e volentieri anche ingiustamente in taluni casi!!! inoltre, e concludo, sponsorizzare un qualcosa come una regione o far apprendere e comprendere qualcosa alle persone anche ironizzando su qualcosa penso sia un modo intelligente di farci riavvicinare alle nostre origini e alla storia….la serietà lasciamola ad altri….molto meglio scherzare in modo disinvolto facendo vedere il bello!!!!

  • Anna Maria Cassata

    Sottoscrivo pienamente: ero rimasta inorridita,disgustata,nauseata (e potrei aggiungere altri aggettivi) quando avevo visto lo spot e Arianna ha fatto la fatica di scrivere anche per me.