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losangelista

I Barbari alle Porte

Si insedia oggi il 112mo congresso degli Stati Uniti, e nel primo giorno del nuovo assetto politico i repubblicani arrivano a Washington col dichiarato intento di sabotare l’amministrazione Obama. All’ordine del giorno l’abrogazione della riforma sanitaria, riduzione ad oltranza delle tasse e azzeramento dello stimulus quanto dei programmi sociali, in base al paradossale vangelo della necessita’ di risanare il bilancio invocando pero’ allo stesso  tempo continui tagli alle tasse che ne assciurano l’aggravamento.  Integralismo ideologico liberista quindi ma anche una strategia mirata soprattutto a deragliare la rielezione dell’odiato presidente. A questo scopo sono gia’annunciate tattiche come le udienze del neomaccartista deputato Darrell Issa, uno che considera Obama “il presidente e piu’ corrotto della storia”  sugli “effetti nocivi della regulation sulla creazione del lavoro”. Strategie dell tensione politica che rievocano insomma i “tribunali permanenti” sull’affare Whitewater trascinati  per anni contro Clinton.  Allora pero’ in confronto i neocon mostravano un fronte compatto, oggi il partito e’ diviso nelle due anime dei tutori “tradizionali” degli interessi coporate  e i nuovi demagoghi populisti del tea party. In comune hanno il paradosso, di voler rimediare al piu’ grande fallimento del capitalismo attaccando l’ingerenza del governo nella finanza e smatellando cio’ che rimane dello stato sociale, raddoppiando sulla scomessa liberista cioe’ che e’ stata causa diretta del collasso economico.