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Poltergeist

Homeland – Perché non bisogna doppiare

Episode 208

La nuova stagione di Homeland sta già offrendo a Claire Danes grandi opportunità di mostrare il suo straordinario talento.

Nella seconda puntata viene rinchiusa in una casa di cura dopo aver tentato di rivelare segreti di Stato alla stampa. La scena che precede e poi continua nella sua reclusione è segnata da un particolare modo di respirare che l’attrice ha inventato per il suo difficile personaggio di Carrie: una bipolare con molta capacità di discernimento. Carrie sbuffa come un cavallo innervosito e tra una frase e l’altra soffia il fiato dalle narici in brevi getti nervosi.

Sono curiosa di vedere come la doppiatrice se la caverà e se non, piuttosto, come accade spesso, eliminerà il problema cancellando il modo di respirare. Del resto i telefilm sono ancora considerati opere di serie B, anche quelli di alta qualità come Homeland e vengono ridistribuiti con poche cerimonie, incluso un doppiaggio spesso di basso o bassissimo livello. Dovremmo abituarci, come fanno tante altre nazioni, ad ascoltarli in originale con i sottotitoli.

  • Giovanni

    Concordo.
    Mi permetto di aggiungere che dovremmo avere la possibilità di sfruttare effettivamente le tecnologie che vengono tanto sbandierate. Il digitale come il satellitare permette la scelta di audio e sottotitoli…
    Spesso nei canali DT la scelta non è possibile. Sul satellite e nel caso specifico non ho mai provato. Incuriosito seguirò le repliche per poter cogliere il suggerimento, grazie.