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losangelista

Hollywood in 3D

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Showest e’ la convention degli esercenti di sale cinemaotgrafiche e si tiene ogni marzo a Las Vegas. Un buffo affare in cui gli studios invitano migliaia di proprietari di cinema a lauti banchetti per gli anticipi dei listini dei prossimi anni  e l’impagabile showroom piena di poltrone ergonomiche e macchine per imburrare il popcorn (tutt’ora fonte di buona parte dei guadagni dei gestori). Anche quest’anno come negli ultimi due o tre il trend  che ha fatto parlare e’ il 3D. Il cinema a tre dimensionei nella verisone digitale a Hollywood ha i suoi profeti ed un alto sacerdote: Jeffrey Katezemberg, la cui Dreamworks ha appena distribuito Monsters vs Aliens in 4000 sale 1550 delle quali in 3D gudagnando $58 milioni nel primo weekend. Il 60% degli utili e’ provenuto proprio dalle sale digitali dato che in queste il biglietto costa dai $3 ai $5 dollari in piu’ che nei cinema  a 2D ($10 circa). Per Hollywood insomma uno stimulus non da poco ed e’ anche la ragione per cui molti ormai si sono convertiti alla causa del 3D digitale fra cui Peter Jackson e Steven Spielberg che stanno usando la tecnica per la loro trilogia di Tintin e James Cameron il cui Avatar (del costo di oltre $200 milioni) si preannuncia come il magnum opus del futuro tridimensionale prossimo venturo (ma sono dozzine i film in via di lavorazione e oltre 2000 le sale attrezzate). Di recente Cameron ha dichiarato che il 3D e’ piu’ impressionante perche’ usa un “maggior numero di neuroni” ragione per la quale e’ in grado di “creare nel cervello memorie piu’ realistiche ”.