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losangelista

Hollywood Futures

Mentre a Washington si prepara lo scontro politico sulla riforma della finanza e degli eccessi del  “casino’ Wall Street”, la CFTC (commodities futures trading commission) ha approvato in via preliminare la creazione di un mercato di futures basato sugli incassi dei film. La previsione del “botteghino” e’ gia’ hobby e ossessione quotidiana di Hollywood, citta’ in cui la vita degli addetti – e del pubblico – ruota  perennemente attorno al box office del prossimo fine settimana. Gia’ da qualche anno un sito HSX.com offre, per gioco, quotazioni in stile borsa sulle prospettive di film e carriere di attori e celebrita’, imitando Wall Street. Ma la proposta della Media Derivatives Inc. approvata ieri farebbe del gioco una speculazione in tutto e per tutto uguale a quella che nel Chicago Board of Trade avviene su pancetta e aranciata surgelata, un gioco con in posta milioni di dollari in cui investitori potranno scommettere su successi e insuccessi, una grande nuova palestra di finanza-lotteria.  Del  tutto simile, come non hanno mancato di notare in molti,  al tipo di speculazione sempre piu’ astratta dall’economia reale, quella che e’ stata reponsaile a suon di prodotti “derivati” e subprime reciclati e quottai in borsa, per il tracollo economico. La proposta ha insomma suscitato non poche polemiche  nonche’ l’opposizione  degli studios poco inclini in genere a rivlare i dettagli dellacontabilita’, e di molti comunue che prevedono ampie opportunita’ per speculazioni poco trasparenti (ad esempio la manipolazione intenzionale delle fortune di un film per trarne profitto “collaterale”) in una industria volatile come quella del cinema. Al di la di tutto e’ conferma definitiva di quanto il cinema qui sia un business sopra e prima di tutto. Piu’ sopredente invece che la “borsa” dei film venga approvata nel momento in cui il SEC (securities and exchange commission) starebbe  prendendo misure per limitare la speculazione come motore economico deregolato. Singolare ad esempio che  il voto favorevole ai film futures sia avvenuto il giorno stesso in cui la Goldman Sachs veniva  formalmente accusata di frode per aver guadagnato miliardi sia dalla vendita di titoli ai clienti che sulla scomessa che gli stessi titoli avrebbero fallito.