closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
FranciaEuropa

Hollande a Bercy per una Francia che guarda all’Europa

C’erano più di 20mila persone oggi al palazzo dello sport di Bercy a Parigi. Hollande ha riassunto i temi e le proposte della campagna. “Prenderete una decisione sulla Francia e sull’Europa” ha detto il candidato socialista, dato vincente dai sondaggi. Ha sottolineato i “valori umanisti” della Francia, l’universalismo, l’apertura all’altro, ha difeso “una certa idea della Francia, che non mette i soldi al centro di tutto”. Hollande si è definito “non un candidato di rigetto” del presidente uscente, ma “di speranza, di progetto”. Contro Sarkozy, che ha difeso oggi “le frontiere” e accusato la sinistra di essere “stalinista”. 

  • Spartacus

    Mi auguro che i valori umanisti di Hollande riescano ad imporsi ad un Sarkozy che nella sua rincorsa del Front National diventa sempre più inquietante.
    Purtroppo c’è una larga parte dell’elettorato di destra che pare non essere turbata dal cinismo di un ex-presidente il cui bilancio è semplicemente catastrofico.
    La colpa è addossata ad immigrati, “assistiti” (termine utilizzato per indicare disoccupati e lavoratori precari), copri intermedi (leggi “sindacati”), impiegati pubblici, criminali ecc. ecc.
    Le “frontiere” alle quali Sarkozy pare dare un nuovo ruolo (dopo l’Unione Europea e Schengen) somigliano – nel suo modo d’intenderle – sempre più a dei muri.
    E continuo a pensare che il ripiegamento, l’idea che i muri possano fermare l’avanzare di un mondo che non piace, sia già il segno della sconfitta.
    Che non è detto sia, per Sarkozy, una sconfitta elettorale