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Nuvoletta rossa

Historietas, ovvero: ceviche di fumetti alla messicana

Il Messico. Un Paese troppo distante per poter anche solo sfiorare le innumerevoli realtà che nasconde sotto la scomoda bandiera di “Stato Canaglia” abituato ai record negativi del narcotraffico, della violenza contro le donne o degli omicidi politici. Ma anche un Paese pieno di suggestioni, culture e spunti utili per raccontare storie e mitologie che non a caso negli ultimi anni stanno conoscendo un successo crescente anche al di là dei confini con il resto del mondo, con cineasti come Guillermo Del Toro, artisti come Damiàn Ortega, scrittori come il chilango d’adozione Paco Ignacio Taibo II. E naturalmente, i fumetti: quelli rari e preziosi realizzati da autori locali non troppo plagiati dagli influssi degli ingombranti vicini yankee, ma anche quelli prodotti in Italia da autori che hanno omaggiato gli altri Stati Uniti sia nei contenuti, sia nella ricerca di strade alternative in fatto di produzione e promozione di albi e volumi.

"Mille Tempeste": la copertina © Tony Sandoval/Tunué

“Mille Tempeste”: la copertina © Tony Sandoval/Tunué

Il pensiero corre a Tony Sandoval, autore nato nella regione nordoccidentale del Paese, passato attraverso esperienze da visualizer e approdato all status di cartoonist di culto in terra francese con una serie di storie dedicate al passaggio fra infanzia e adolescenza, come Watersnakes, prodotta in proprio, la successiva Oltre il muro, sceneggiata dal francese Pierre Paquet, o ancora la recente “opera rock” disegnata Doomboy. Il tema del rito della crescita torna anche nell’ultimo romanzo grafico di Sandoval, Mille Tempeste, settimo capitolo della collana Prospero’s Books edito come i precedenti da Tunué a 18,90 euro per 144 pagine. Una fiaba che applica alla nona arte le suggestioni tutte messicane sul legame fra sesso, morte e magia già abbondantemente viste in tanta arte latinoamericana. La protagonista Lisa è una ragazzina, forse una strega, comunque una (nuova) eroina alla Lewis Carroll divisa tra il mondo di coetanei raggelati in una preadolescenza raffigurata con precisione documentaristica e quello alla Bosch dei demoni che stanno dall’altra parte di un confine invisibile delimitato da uno strano albero a forma di Y. Il forte sapore onirico della narrazione e dei disegni va a braccetto con un talento tutto latino quindi molto terra terra nel ritrarre senza falsi pudori gli egoismi, i turbamenti e i repentini cambi d’umore di tutti i tredici-quattordicenni. Il risultato è uno spettacolo mesmerizzante in cui convivono echi del miglior Tim Burton, del miglior Cuaròn e dei migliori manga dark-sentimentali. Una lettura per giovani adulti, perfetta anche per gli adulti tout-court.

"Come il colore della terra" - la copertina © Eris Edizioni

“Come il colore della terra” – la copertina © Eris Edizioni

Un pregio condiviso anche dal volume di Eris Edizioni Come il colore della terra, scritto da Marco Gastoni e disegnato da Nicola Gobbi. Un racconto di 120 pagine per 16 euro che evoca la rivoluzione zapatista del Chiapas attraverso gli sguardi di un fratello e una sorella nati e vissuti in un Municipio del sud del Paese. Ma anche una sorta di “manifesto disegnato” della Torrefazione Artigianale Autogestita Caffè Malatesta di Lecco, associazione di commercio equo e solidale nata a partire del 2010 intorno a una vecchia macchina per la torrefazione in disuso e successivamente entrata in contatto con coltivatori provenienti dalle comunità maya di etnia Tzotzil e Tzeltal di Chilon, Pantelho e San Juan Cancuc. Come nella migliore tradizione del giornalismo a fumetti, il “doppio binario” fra fiction e informazione è gestito con grande levità di tocco e insospettabile garbo. Così, le varie fasi della insurrezione – dalla firma del trattato di libero scambio fra Messico e Stati Uniti da parte di Carlos Salinas de Gortari e George Bush nel 1992, al dispiegamento di truppe militari e paramilitari in tutto lo stato del Chiapas, fino alla strage di Acteal e al discorso della Comandanta Esther sulla condizione delle donne indigene del marzio 2001 – risultano perfettamente integrate nella narrazione. Senza rinunciare a qualche tocco quasi disneyano, con i corvi saggi a dissuadere la colpa a far scempio delle galline della comunità perché “Le uova servono per nutrire i bambini del villaggio”. Quindi, a sostenere un sistema economico dove si prende alla madre Terra “solo il necessario per vivere”. A completare il tutto, la bella introduzione di Pino Cacucci, e l’utile appendice cronologica sui 31 anni dell’EZLN.

Quebrada: il teaser © Matteo Casali/Giuseppe Camuncoli

Quebrada: il teaser © Matteo Casali

In ultimo, un po’ di Lucha Libre, disciplina amatissima in Messico fin dagli Anni 30, con personaggi mascherati come El Santo a fare da precursori a maschere iconiche come quella di Spider-Man, balzato non a caso su un ring di wrestling già nella sua prima apparizione del 1962. Ma Lucha Libre all’italiana, orchestrata a partire dal 1999 da Matteo Casali – già visto su Gang Bang insieme a Giuseppe Camuncoli – sotto il marchio Quebrada. In realtà, un distillato di suggestioni fra fumetto, letteratura e vita vissuta che frulla insieme le passioni dell’autore: il wrestling, i romanzi hard boiled di James Ellroy, la serie manga L’Uomo Tigre… botte da orbi senza distinzione di genere e sesso, nom-de-plume esotici come La Cruz, La Pasiòn e Ultra Sombra, storie di confine e malaffare un po’ come in Sin City di Frank Miller o in altri neri recenti. Partita come serie di racconti brevi firmati Innocent Victim e originariamente destinati alla rivista americana Heavy Metal alla fine degli Anni ’90, nel corso degli anni la serie ha cambiato strada prendendo vita grazie all’apporto di disegnatori quali Antonio Fuso, Werther dell’Edera, Andrea Accardi e Grazia Lobaccaro, fino allo status di culto raggiunto con la corposa “edizione definitiva” firmata nel 2007 da Edizioni BD, La città delle maschere. Poco più di un lustro dopo, i riflettori stanno per tornare ad accendersi sul ring grazie a una campagna di autofinanziamento appena conclusasi grazie alla quale nel novembre 2015 il fumetto tornerà sugli scaffali lucchesi con un corposo omnibus che raccoglie tutto il materiale edito, più una storia inedita realizzata da Casali insieme con Matteo Scalera, in attesa del nuovo episodio della saga dal titolo Seconda caduta. Messico e nuvoletta, accoppiata perfetta.