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Rovesci d'Arte

Haring sarà il puzzle più grande del mondo

 

Un puzzle considerato «il più grande del mondo». E un nome per tutti: Keith Haring. E’ così che la città di Pisa, da oggi al 24 dicembre celebrerà il folletto del graffitismo, essendo Pisa l’ultima città nella quale l’artista ha realizzato un’opera. Sono passati vent’anni dalla sua morte per Aids (nel 1990) e il «mosaico» verrà realizzato proprio davanti al murale «Tuttomondo», una striscia pacifista e coloratissima, che si srotola in pieno centro. Cittadini, turisti, bambini, studenti e passanti che non hanno fretta potranno partecipare alla realizzazione di un puzzle di 32.256 pezzi, che la Ravensburger ha realizzato in occasione di questa commemorazione. Chiamato «Keith Haring – double retro» è il puzzle di serie più grande che esista e raffigura varie opere di Haring per una misura complessiva di 5,44 metri per 1,92 di altezza. L’installazione sarà composta presso il Keith Art Cafè, dove saranno disponibili i supporti necessari a questo lavoro e i partecipanti potranno firmare un registro dove verrà indicato con quanti pezzi hanno partecipato alla realizzazione collettiva dell’opera. L’evento è promosso da Provincia e Comune di Pisa, in collaborazione con l’Apt e l’associazione culturale Dn. L’opera pisana del precursore della Urban Art, realizzata nel 1989, occupa una facciata del convento di Sant’Antonio, attiguo all’omonima chiesa. «Le figure che popolano i 180 metri quadri del murale – spiegano in una nota Provincia e Comune – riflettono il tema dell’armonia e della pace universale. In un momento di grande crisi e di cambiamenti sociali, il messaggio di Haring è ancora attuale: l’arte è capace di trasformare il mondo, grazie all’influenza positiva che esercita sugli uomini».