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FranciaEuropa

Gruppi di estrema destra: dissoluzione in vista

Il primo ministro, Jean-Marc Ayrault, ha annunciato che è stata avviata la procedura che dovrebbe portare, a breve, alla dissoluzione dei gruppuscoli di estrema destra implicati nella morte di Clément Méric, il giovane studente di sinistra di Sciences Po, morto giovedi’ scorso a causa di un pugno di Esteban M. skinhead di 20 anni, poi arrestato assieme a dei complici. Al consiglio dei ministri del 26 giugno potrebbe già venire annunciata la dissoluzione delle Jnr (Gioventù nazionaliste rivoluzionarie), a cui farà seguito Terza Via. La dissoluzione di gruppi violenti è possibile in nome di una legge del 10 gennaio ’36 sui “gruppi di combattenti e milizie private”. Molti esperti dell’estrema destra e dell’ordine pubblico sono pero’ scettici sulla dissoluzione. Con l’esperienza del passato, temono che i gruppi violenti, messi fuori legge, si riformino sotto un nuovo nome. Inoltre, affermano che è più difficile controllare i comportamenti di gruppi clandestini.

Marine Le Pen, che aveva affermato di non conoscere le Jnr, è stata contraddetta da una serie di informazioni. Ci sono prove su una cena con l’ideologo Serge Ayoub, all’origine delle Jnr e di Terza Via, avvenuta nel 2010, quando l’attuale leader del Fronte nazionale era in campagna interna contro il rivale Bruno Gollnisch. Delle foto la ritraggono al Local, il bar-associazione di Ayoub a Parigi, luogo di incontro dell’estrema destra radicale. Le Jnr hanno fatto parte del servizio d’ordine del Fronte nazionale e gli skinheads erano ancora presenti al corteo del 1° maggio di quest’anno, come ogni anno organizzato dal Fronte nazionale in onore di Giovanna d’Arco. Malgrado Marine Le Pen, nella sua manovra di  de-diabolizzazione del partito di estrema destra, avesse affermato di “non voler più vedere” skinheads nei cortei del Fronte nazionale.