closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
FranciaEuropa

Greenpeace: un iceberg nella Senna per scuotere il G8

Greenpeace, assieme a una decina di altre organizzazioni a

untitled

mbientaliste e umanitarie, stamattina ha messo nella Senna, vicino alla Tour Eiffel, un iceberg finto (una specie di grosso pallone di plastica, alto 16 metri). Un modo per dare l’allerta sul riscaldamento climatico, in occasione del G8 dell’Aquila. Dei cartelli con “Sarkozy: clima cerca leader”, o “G8: clima cerca leader”, cercano di sensibilizzare i capi di stato e di governo dei paesi più industrializzati perché prendano le decisioni opportune. Greenpeace spera di raccogliere un milione di firme, di qui al vertice sul clima di Copenhagen a dicembre, a favore di un “ultimatum climatico” ai politici mondiali. Secondo Pascal Husting, direttore di Greenpeace France, i politici ci stanno raccontando molte menzogne: affermano di essere consapevoli del problema, prendono impegni a parole, ma poi non fanno nulla o quasi. Tra i paesi del G8, l’ospite italiano è messo sotto accusa: è tra i paesi che stanno facendo meno sul fronte della lotta al riscaldamento climatico, mentre ormai anche gli Usa, si sono convertiti, trascinando dietro di loro Canada e Giappone, che negli anni di Bush avevano voltato le spalle all’Unione europea. Obama ha capito che la lotta al riscaldamento climatico è anche un fattore di crescita economica sana. L’Unione europea teme pero’ di perdere la leadership mondiale su questo fronte. L’iceberg della Senna sarà smantellato domani.