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Greenpeace: la Francia sta per esportare Mox in Giappone

la notizia ha dell’incredibile. Greenpeace denuncia che, nel Giappone distrutto dal terremoto e con le centrali in fiamme, la Francia ha previsto di esportare, nella settimana del 4 aprile, un nuovo carico di Mox. Si tratta del combustibile che sta bruciando nel reattore numero 3 di Fukushima. “La Francia e Areva si mostrano totalmente irresponsabili – denuncia Yannick Rousselet, della  campagna “Nucleare” di Greenpeace France – tutti i responsabili politici e industriali sono d’accordo nel dire che il punto più problematico di Fukushima è il reattore numero 3, che carbura a Mox, un carburante nocivo che contiene plutonio. Malgrado cio, nel più gran segreto, la Francia e Areva organizzano una nuova esportazione di Mox in Giappone”. Il Mox è un carburante elaborato dalle scorie nucleari, che contiene il 6-7% di plutonio. Ha un punto di fusione più basso e, in caso di fuga, una radioattività doppia. L’Epr, le centrali nucleari francesi di ultima generazione, sono concepite per funzionare al 100% con il Mox. “La Francia continua il business come se niente fosse” denuncia Greenpeace, che chiede di “annullare questo trasporto scandaloso e pericoloso”.

Per saperne di più: www.greenpeace.fr

  • Valerio

    L’utilizzo del MOX al posto del convenzionale uranio arricchito peggiora leggermente le prestazioni impiantistiche ma ottimizza il ciclo di vita del combustibile, permette di sviluppare una filiera di disarmo atomico (il plutonio presente nei trigger delle bombe H è a un grado di arricchimento ottimo per il combustibile) e, infine, permette un uso più proficuo del materiale combustibile esausto (o impoverito) disponibile.
    Greenpeace è contro, in maniera aprioristica, al nucleare ma dovrebbe vedere almeno il grigio in ciò che per loro è totalmente nero!