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FranciaEuropa

Greenpeace dimostra che il nucleare francese non è sicuro

Operazione spettacolare di Greenpeace, stamattina alle 6. Dei militanti di questa organizzazione che denuncia i rischi del nucleare dal ’71 sono riusciti ad entrare clandestinamente in  varie centrali nucleari francesi. In quella di Nogent-sur-Marne, a sud-est di Parigi, due persone sono riuscite ad arrivare sul duomo, dove hanno dispiegato uno striscione (“il nucleare sicuro non esiste”) e hanno cominciato a dipingervi sopra il segno “pericolo”. Poi sono stati sloggiati dalla polizia. Altre centrali – in Francia ce ne sono 19, con 58 reattori che forniscono il 75% dell’energia elettrica consumata nel paese – sono state investite dai militanti, che sono riusciti a spostarsi all’interno senza essere individuati. Lo scopo dell’operazione era di restare il più a lungo possibile all’interno delle centrali per dimostrare la loro vulnerabilità. “Abbiamo raggiunto il reattore in 15 minuti – raccontano a Nogent-sur-Marne – senza difficoltà, passando per la via terrestre, cioè non abbiamo avuto bisogno di mezzi sovrumani, come un elicottero per esempio. E non avevamo le chiavi”. Dopo Fukushima, per rassicurare, il governo aveva promosso degli audit sulla sicurezza delle centrali. “Una cortina di fumo” per Greenpeace, che denuncia il fatto che questi stress test abbiano preso in considerazione solo un decimo dei rischi. Per esempio, non è stato preso in considerazione il caso di una esplosione chimica in vicinanza di una centrale, mentre presso quella di Tricastin c’è un sito classificato “Seveso”. Neppure l’eventualità di una caduta di un aereo sul reattore è stata calcolata. Per Greenpeace il vero “perdente è il cittadino, che pensava di essere al riparo, con centrali presentate come le più sicure al mondo”.

Il governo è stato preso alla sprovvista dal blitz di Greenpeace. Il ministro dell’industria, Eric Besson si è “sorpreso” e ha ammesso dei “disfunzionamenti”. Il ministero degli Interni ha annunciato perquisizioni “accurate” di tutti i siti nucleari, per scovare i militanti di Greenpeace. Edf, che gestisce le centrali, ha affermato che tutti gli attivisti erano stati “subito individuati”. Henri Guaino, consigliere speciale di Sarkozy, dopo aver denunciato come “irresponsabile” l’operazione di Greenpeace si è interrogato: possiamo immaginare cosa potrebbero fare alcuni, se si etra cosi’ facilmente….”

La questione del nucleare è ormai al centro della campagna elettorale per le presidenziali della prossima primavera. Sarkozy difende a spada tratta questa scelta, e parla di una minaccia di “ritorno alla candela” se vince la sinistra. I Verdi accusano il presidente di avere una posizione “caricaturale”. Il Ps, con difficoltà, è arrivato a promettere la diminuzione della dipendenza dal nucleare dal 75% attuale per l’elettricità al 50%.

Per seguire in diretta l’azione di Greenpeace:  www.greenpeace.fr    Twitter:  @greenpeacefr