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FranciaEuropa

Greenpeace denuncia il treno nucleare Francia-Germania

Oggi pomeriggio, a Valognes (Manica)  parte dal terminal ferroviario di Areva, il gigante nucleare francese, un treno composto da 11 vagoni, dal peso di 123 tonnellate, che trasportano a Gorleben, in Germania, delle scorie nucleari tedesche ritrattate nel sito francese di La Hague. Greepeace denuncia questo trasporto ultra-pericoloso, che è invece “normalissimo” per la direzione di Areva (del resto, dicono, è l’undicesima volta che un convoglio simile fa il viaggio dalla Francia alla Germania).

“Questo convoglio è il più radioattivo della storia” denuncia Yannick Rousselet di Greenpeace. “Vogliamo solo informare che questo treno è pericoloso e lo faremo in tutte le stazioni che attraversa”. Sono previste manifestazioni nelle stazioni di Caen, Rouen, Arras e Metz in Francia, mentre sabato dovrebbero esserci migliai di ecologisti in Germania all’arrivo del treno. Per Greenpeace questo convoglio è “il simbolo del fallimento del nulceare con le sue scorie di cui nessuno sa cosa farsene e che stato e industria nucleare volevano far passare sotto silenzio”. Il carico dei vagoni è costituito da scorie vetrificate, che, secondo Greenpeace, sono equivalenti a dieci volte le emissioni tossiche di Chenobyl. Dal 2006, la Francia ha messo fine agli stock di scorie estere. Da La Hague quindi, le scorie, una volta trattate, tornano al mittente. Per Greenpeace queste scorie sono “una patata bollente” che i paesi si scaricano a vicenda, mettendo il prodotto radioattivo sui treni. “Negli anni ’80 – spiega Rousselet – la Germania esportava le scorie facendo credere a una forma di riciclaggio”. Ma con il trattamento delle scorie, resta un residuo del 3-4% di cui non si sa cosa fare. A Gorleben le scorie saranno solo immaganizzate, per poi,essere di nuovo destinate a una centrale nucleare, probabilmente a Philippsburg, nel Bade-Wurtenberg. Alla vigilia della partenza del convoglio controverso, Areva ha ammesso un incidente di livello 1 (su una scala che va da 1 a 7) sul sito di La Hague, avvenuto il 28 ottobre scorso, in occasione di un trasferimento di materiali radioattivi dal laboratorio di ricezione e scarico verso la stazione di trattamento delle scorie.

  • http://www.computereweb.com Marco

    Bell’articolo, per fortuna che c’e’ Greenpeace!
    Bisognerebbe che ogni paese si tenga le proprie scorie, non e’ giusto che paghino meno soldi di elettricita’ e poi con quei soldi paghino altri paesi per prendersi le scorie che essi generano.

  • francesca

    Ciao! Comprando il Manifesto di oggi ho apprezzato molto l’articolo sulla questione! Rincaro la dose dicendo “Viva Greenpeace e viva il Manifesto”!
    Francesca Blache

  • elio

    Ci dovreste spiegare perchè questi trasporti sono pericolosi. Fateci sapere quanti incidenti sono avvenuti nella storia dei trasporti radioattivi.
    E’ una grave ammissione quella di Areva di un “incidente” di livello 1. Mi spaventa.
    A parte il fatto che non si dovrebbe parlare di incidente, che nell’accezione comune del termine, ha un significato più grave, ma di anomalia. Anomalie di livello 1 succedono frequentemente nelle centrali nucleari, come in tutti gli impiati industriali, ma non hanno alcuna conseguenza di rilievo, né comportano alcun rilascio radioattivo.

  • ANTON

    Carissimi,
    dobbiamo ricordare che l’elettricità che consumiamo ha in parte non trascurabile un’origine nucleare (sì, nucleare) perchè da Italiani gran furboni abbiamo detto No alle nostre centrali nucleari (dopo averle costruite), ma diciamo Sì tutti i giorni all’elettricità così prodotta oltre confine (la importiamo). Una cosa, almeno una, avremmo dovuto imparare dal disastro Chernobyl: non esistono confini nella biosfera. Se sversiamo nell’ambiente nuclidi radioattivi a vita Lunghissima (migliaia di anni), Lunga (centinaia d’anni), Intermedia (decine di anni), Breve (anni), o anche molto breve (giorni) ce li respiriamo, beviamo, mangiamo a prescindere dall’apparente distanza. Ora, il punto del nucleare è proprio la gestione dell’intero processo del combustile nucleare, che inizia dall’estrazione e prosegue nei trattamenti vari, e si conclude con le scorie di radioattività molto varia per intensità e durata, da lunghissima a brevissima. Dobbiamo pretendere la messa a punto “a priori” dell’intero processo, con l’evidenza del vantaggio finale per l’intera comunità umana, presente e futura. Non ci stiamo riuscendo con il Carbonio (petrolio, carbone, forme organiche) e non si vedono buoni segni neanche per radionuclici naturali ed artificiali. Nel recente passato ci siamo accontentati di un miope (e molto interessato) “non in casa mia”, ora dobbiamo fare meglio: “sicurezza ovunque”. Abbiamo il non facile compito di conoscere la complessità emergente dell’impatto antropico sull’unico ambiente a nostra disposizione: la Terra. La posta in gioco è la nostra sopravvivenza nel giro di qualche decennio, non millenni: destra-sinistra, credente-non credente, islam-crisiano, bianco-nero sono fumo per menti deboli: ignoriamoli.
    Saluti

  • Pingback: Non firmare, Presidente. E verrai a letto con me. « daivoceallajungla()

  • http://domenico-schietti.blogspot.com/ serpentina di schietti

    L’importanza di invitare gli amici al gruppo No Nucleare – Serpentina di Schietti
    http://www.facebook.com/pages/No-Nucleare-No-Carbone-No-Petrolio-Energia-pulita-rinnovabile/131963010153055

    Ciao a tutti, come va?

    Attraverso il nostro gruppo Facebook il 27 Maggio 2010 abbiamo provato il funzionamento della Serpentina di Schietti, dimostrando che si può dare acqua ed energia gratis a tutto il mondo, che è in atto un complotto globale, che le principali leggi della fisica sono sbagliate e non serve costruire centrali nucleari.

    Abbiamo provato che nessuno dona niente e si attiva gratis, quindi che tutte le principali organizzazioni ecologiste ed umanitarie con grandi spese sono complici del complotto globale tant’è che non parlano di Schietti e boicottano la Serpentina e perciò che bisogna organizzarsi in comitati autonomi.

    Abbiamo provato l’esistenza di milioni di agenti del sistema con lo scopo di eliminare uno a uno i migliori, diffamandoli, perseguitandoli, deviandoli verso il nulla, inducendoli ad utilizzare alcool e droga, creando finte organizzazioni estremiste fuovianti.

    Io, Schietti, sono il promotore della prima campagna globale contro il cambiamento climatico e la povertà dal 1989, forse sono il più importante personaggio vivente.

    Sono l’unico ad offrire la soluzione al cambiamento climatico (prodotto dall’anidride carbonica ormai rilasciata nell’atmosfera e dalla deforestazione) attraverso la raccolta delle foglie di parchi, giardini e boschi per produrre cellulosa. Le foglie lasciate marcire per terra o bruciate negli inceneritori liberano gas serra. Utilizzando le foglie per produrre cellulosa non servirebbe più distruggere le foreste per ottenere carta, scottex, carta igienica.

    La nostra è la pagina più importante di Facebook, e forse di internet, dovete avere il coraggio di invitare tutti i vostri amici con la funzione “suggerisci agli amici” sotto il logos in alto a sinistra nella pagina del gruppo.

    Ogni giorno la situazione sta peggiorando, il cambiamento climatico aumenta, la povertà aumenta, l’inquinamento aumenta, la popolazione aumenta, aumentano i problemi.

    Ho provato a tutti con le mie famose 7 proposte al governo mondiale che per ogni problema esistono soluzioni offerte da grandissimi uomini come me, ma che vengono rifiutate dal governo mondiale. Ho provato che non serve trovare una soluzione per ogni problema. Ci sono già ottime soluzioni per ogni problema, solo che vengono rifiutate, presumibilmente per speculare sulle catastrofi.

    Quindi il nostro gruppo è fautore della ricerca della soluzione al problema che genera tutti gli altri, la causa per cui vengono rifiutate le soluzioni offerte da grandi uomini come me per ogni problema, la causa che porta il governo mondiale a preferire un mondo devastato da guerre, inquinamento, povertà speculando sulle catastrofi.

    Chi troverà la soluzione al problema che genera tutti gli altri, diventerà il più grande uomo di sempre, più di Gesù, Bhudda, Confucio, San Francesco, Maometto, Einstein, Tesla, Archimede, San Paolo, Giulio Cesare, Leonardo da Vinci, Mosè…

    Tutte le altre organizzazioni del mondo sono ancora alla ricerca di una soluzione per ogni problema, noi siamo gli unici che stiamo lavorando alla radice di tutti i mali.

    Invita i tuoi amici, ce la possiamo fare. Magari puoi diventare tu il più grande uomo di sempre.

    Grazie.

    Domenico Schietti
    http://domenico-schietti.blogspot.com