closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Quinto Stato

Governo Letta: e le partite Iva della Rai?

ivaparty

Rai, i lavoratori atipici al governo: “Non dimenticate noi, popolo delle partite Iva”

L’azienda rischia la paralisi a causa della legge Fornero, con lo stop che incombe sui contratti di collaborazione. I lavoratori invocano la sospensione delle rigidità in entrata: “Lasciateci lavorare, siamo una risorsa imprescindibile”

Dopo il danno anche la beffa: una legge che era nata per dare stabilità e reprimere gli abusi si trasforma di fatto in uno strumento di ulteriore esclusione, peraltro ai danni di una categoria che non dispone di alcun ammortizzatore sociale. Le partite Iva della Rai, nella gran parte dei casi lavoratori para-subordinati interni alle redazioni, chiedono al governo di porre mano con la massima urgenza alle misure della Legge Fornero (legge 92/2012) che si stanno ritorcendo contro la parte più debole dei lavoratori: quelli ingaggiati, appunto, con contratti da “autonomi”. Sulle partite Iva, infatti, l’azienda sta facendo cadere l’accetta degli 8 mesi come periodo massimo di ingaggio annuale.

Quel parametro temporale, previsto dalla legge 92/2012 come una delle condizioni per stanare la false partite Iva, spaventa il datore di lavoro, specie quando ha la coscienza sporca. Va sottolineato come l’azienda pubblica ospiti al proprio interno una grande quantità di lavoratori a partita Iva, molti dei quali hanno maturato un’anzianità almeno decennale. Questi lavoratori sono tanto essenziali quanto “abusivi”: ingaggiati cioè con tipologie contrattuali da “esterni”, che nella maggioranza dei casi non rispondono alle effettive modalità di impiego, quasi sempre tipiche del lavoro subordinato. La Rai teme il proliferare del contenzioso e sta adottando un atteggiamento difensivo e massimalista, che genera ulteriore caos e non fa che innalzare il rischio di azioni legali da parte dei lavoratori lasciati a casa (o che temono di esserlo).

I lavoratori atipici della Rai ritengono inaccettabile essere schiacciati tra il giovanilismo dell’apprendistato sbandierato da più parti come la panacea del mercato del lavoro e l’imperativo dei prepensionamenti. Piuttosto, occorre con urgenza una duplice azione calibrata esplicitamente sulla generazione di mezzo e sul dramma delle false partite Iva. A livello legislativo, è auspicabile una revisione delle rigidità in entrata poste dalla legge Fornero, in primis il menzionato criterio degli 8 mesi annuali di durata massima dei contratti. Ma al contempo è altrettanto essenziale, all’interno della Rai e con apposito tavolo sindacati-azienda, procedere con prontezza e responsabilità alla stabilizzazione del personale da anni impiegato illegalmente con contratti iper-precari. Contratti che ledono in modo esiziale la dignità del lavoro, danneggiando oltretutto l’immagine e la funzionalità dello stesso Servizio Pubblico.

Iva Party, lavoratori atipici della Rai

  • Eleonora

    Salve, sono una partita iva, ho lavorato in monocommittenza per 6anni circa per una casa editrice. Ora non mi danno più lavoro, mi hanno detto per via della Riforma Fornero, il consulente dice che rischiano e allora mi hanno buttata fuori. io non ho neanche diritto all’Aspi e non ho nessun sostegno … e ho 50 anni.
    eleonora