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Rovesci d'Arte

Google, i musei in un click

La mascherina di Google è accompagnata da oggi da una serie di «visioni artistiche» che aprono su altrettante stanze museali fra le più importanti al mondo. E’ un modo come u altro di visitare diciassette fra i più celebri musei del pianeta attraverso il computer di casa. Cosa che è diventata possibile grazie ad Art Project, il nuovo servizio di Google che porta la tecnologia Street View all’interno di istituzioni come la galleria degli Uffizi o il Moma di New York. Il servizio è stato presentato a Londra presso la Tate Modern. Oltre a 1061 opere in alta risoluzione gli appassionati dell’arte potranno ammirare su internet 17 opere in gigapixel, una per ogni museo proposto. Immagini a una risoluzione mai vista prima, con tutti i dettagli. «Gli Uffizi – ha detto Cristina Acidini, direttore del museo fiorentino – è il museo più vecchio dell’Europa moderna. Ora, grazie a Google, può essere visto ovunque nel mondo e ad ogni ora». Naturalmente, ogni museo interessato dal progetto ha lavorato insieme all’azienda di Mountain View, per offrire la propria consulenza ed esperienza in tutte le fasi del programma, dalla scelta delle collezioni alle indicazioni sull’angolatura degli scatti delle foto, fino alle informazioni fornire a corredo dell’opera selezionata.

  • nefeli

    Fantastico! Grazie per la segnalazione…

  • Rossella

    … e pensare che del S. Francesco nel deserto di Giovanni Bellini (collezione Frick pensavo di sapere tutto). Solo grazie all’ingandimento ho visto un meraviglioso (e minuscolo) pettirosso nell’anfratto in basso!

  • carlo ricci

    Quindi, abbiamo un altra occasione per non uscire di casa, di ridurre la possibilità di contatti umani, già di per se limitati.Che bisogno c’e’ di fare chilometri a piedi, in auto, aereo per recarsi nei musei. La imperante, onnipotente e onnipresente teconologia ha deciso di sostituire gradualmente tutte le funzioni del nostro cervello, un organo di cui oramai possiamo fare anche a meno.Il navigatore per sapere le strade e il percorso da fare,il computer per scrivere senza fare piu “errori”, il televisore per plasmare le nostre coscienze, le nostre idee, la nostra percezione del reale. E cosi avanti di questo passo, nessuno nega le enormi possibilità che lo sviluppo della tecnologia possa recare al percorso umano, a condizione di non pregiudicarlo.Sono le 8 e 30 e devo recarmi al lavoro, dove un essere umano malato di sclerosi ha bisogno della mia presenza, della mia assistenza, perchè sono un essere umano e non una macchina.Felicità a tutti, grazie e buona giornata.Carlo.