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losangelista

Golfo Nero: Pianeta Sanguinante

Ventiquattresimo giorno dall’esplosione Deepwater Horizon e il fiotto di greggio continua a sgorgare senza sosta dal fondo del mare. Come ha spiegato il biologo marino Rick Steiner che per 20 anni ha studiato gli effetti ecologici (ancora lungi da essere finiti) dell’incidente Exxon Valdez, e’ un situazione molto diversa da una “normale” fuoriuscita da una petroliera dove il greggio almeno inzialmente e’ tutto visibile in superfice. Il geiser sottomarino artificiale innescato dalla BP invece produce una nube subacquea di petrolio che rende quasi impossibile prevederne ubicazione, sviluppi  e dimensioni – ed effetti ultimi sulla vita pelagica. Il fatto evidente dietro le assicurazioni e i comunicati del “comando congiunto” che cerca di far fronte alla marea e’ che nessuno ha idea di come tappare la falla e che gli scienziati hanno piu’ dimestichezza ed esperienza nell’operare robot su Marte che negli abissi profondi. In altre parole e’ stata liberata una forza forse incontenibile, la’ dove nasce  la corrente che come mostra l’immagine satellitare, dal Golfo raggiunge gran parte dell’emisfero. Questo articolo spiega infine perche’ al di delle “imponenti” operazioni in atto, il contenimento di petrolio fuoriuscito e’ di fatto impossibile e la bonifica delle coste probabilmente non fa che peggiorare la situazione.  Qui invece una  hit-parade dei peggiori disastri ambientali provocati dall’uomo.