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losangelista

Golfo Nero: L’Angoscia del Bayou

mezzi anfibi dell aguardia nazionale corrono verso la marea venerdi' a S Bernard Parish, a sud di New Orleans.

mezzi anfibi della guardia nazionale in rotta a per la marea nera, venerdi’ a S. Bernard, a sud di New Orleans

Cattive notizie oggi dal centro operativo da dove tecnici e dirigenti della BP, ufficiali della guardia costiera, comandanti della guardia nazionale e rappresentanti di decine di altre agenzie federali, statali e scientifiche dirigono le operazioni d’emergenza contro la “marea nera” che si spande inesorabile nel Golfo del Messico (si a macchia d’olio) . E’ fallita per il momento l’operazione  “campana” con cui si tentava di raccogliere il greggio fuoriuscente sotto una cupola di cemento e ferro per poi risucchiarlo in serbatoi. Lo ha ammesso nel briefing di poco fa Doug Suttles, presidente della BP America poiche’ quando la struttra da 100 tonnellate e‘ stata attentamente calata sulla falla principale di petrolio a 1500 metri di profondita’ la pressione ha rischiato di sollevarla come un palloncino. La causa e’ l’accumulo id “idrati” ovvero di gas metano mescolato ad acqua in forma cristallina per via della pressione e delle temperature gelide del fondale e cosi’ la campana e stata “posata” sul fondo a 200 metri dalla falla in attesa di nuove idee. ‘Non abbiamo mai provato operazioni simili’ continuano a ripetere i responabili rivelando una desolante  impotenza nell’arginare il disastro provocato. In altre parole non c’e’ piano di contingenza  oltre alla trivellazione di un secondo pozzo che potrebbe impiegare mesi e il ripiego difensivo con l’uso di detergenti chimici e barriere galleggianti e assorbenti che oggettivamente non potranno contenere a lungo  una macchia in espansione continua . E in Lousiana, dove pure l’industria del petrolio da lavoro a centinia di migliaia di persone, crecse il rimorso per la devastazione del golfo e l’angoscia di pescatori e cittadini .