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losangelista

Golfo Nero : Finalmente Obama?

Alla fine Obama si e’ svegliato e sul petroio ha detto qualcosa di sinistra definendo indecoroso lo spettacolo dei peotrolieri che scaricavano il barile in senato la settimana scorsa e ribadendo che sono finiti i giorni di  “coziness” cioe’ di affettuosa confindenza fra governo e le sette sorelle (quella fiorita quando alla casa bianca c’era un vicepresendente ex dirigente Halliburton). Riferimento al Minerals Management Service, l’ente federale incaricato di  sorvegliare le operazioni petrolifere ma anche di asseganare le concessioni  minerarie comprese le trivellazioni offshore per conto del governo – con un interesse economico cioe’ ad assegnarne il maggior numero possibile. Le mansioni di controllo e vendita di concessioni verranno ora scorporate in due distinte organizzazioni diminuendo il conflitto di interessi. Allo stesso tempo non e’ chiaro quanto veramente cambieranno le cose nel dopo-golfo e le parole – anche quelle di Obama – sono solo parole fin quando non diventano legge. Tanto per ribadirlo ieri un tribunale ha respinto il ricorso presentato per impedire che la Shell Oil cominci l’esplorazione di pozzi offshore ad alta profondita’ nel mare artico a largo dell’Alaska. Operazioni analoghe a quella della BP nel golfo in un mare assai meno accessibile in caso  di incidente. A meno di un ulteriore intervento del governo  di Obama cioe’ l’amara lezione del Golfo potrebbe non servire. Qui  le solite deprimenti previsioni del NOAA (per domani) – tenendo conto che la gran parte della massa di petrolio e’  sommersa e invisibile.