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losangelista

Gli Alieni di Mono Lake

La scoperta dei batteri “alieni” da parte di scienziati della NASA, non su una luna di Saturno, ma in un lago vulcanico della Sierra Nevada, si presta all’iperbole della stampa (qui il Washington Post parla di “biosfera ombra”, qui il Corriere fa eco) ma allo stesso tempo e’ affascinante sul serio per le inedite possibilita’ cui in apparenza apre la porta: cioe’ forme di vita che non abbiano bisogno degli elementi finora considerati assolutamente essnenziali allo sviluppo di ogni organismo terrestre, dai batteri agli esseri umani. i batteri rinvenuti nel fango lacustre californiano utilizzano come unita’ di base della propria struttura anche molecole di arsenico (al posto del fosforo)  dimostrando che la vita puo’ assumere forme e strutture insospettate (allargando la sua potenziale presenza ad ecostistemi – e pianeti – anche molto diversi dal nostro). Non poteva esserci posto piu’ adatto a cotanta scoperta che Mono Lake, il surreale lago sull’altipiano di Owens nella Sierra Orientale, paesaggio a dir poco lunare caratterizzato dalle “tufa” singolari formazioni di calcare che ho fotografato (sopra) un paio di anni fa. E’ anche la location dove quasi 40 anni Clint Eastwood giro’  Lo Straniero Senza Nome costruendo sulle sue sponde  la spettrale citta’ dipinta di rosso in cui cavalca solitario il protaginista omonimo. Pochi chilometri a sud di Mono c’e  il vero paese di June Lake dove per concidenza aveva una casa di vacanza Frank Capra e Clint, alle prese con la sua prima regia, soleva andarlo a trovare per chiedergli consigli…ma questa e’ una altra storia.